I 9 mondi vichinghi: Niflheimr

Le fonti principali che ci narrano della mitologia norrena, ovvero l’Edda poetica e l’Edda in prosa, ci forniscono solo qualche nozione sui 9 mondi vichinghi; legati tra loro da Yggdrasill, l’Albero del Mondo, questi formano il cosmo nel quale si ambientano le leggende nordiche.

I 9 mondi vichinghi

  • Niflheimr
  • Múspellsheimr
  • Hel

Il mondo del Niflheimr e la confusione con l’Hel

Il Niflheimr (traducibile come “terra delle nebbie”) nella mitologia norreana può essere considerato, in breve, il regno del freddo e del ghiaccio. Spesso questo regno sembra potersi identificare con l’Hel, e non sempre è del tutto chiara la differenza tra i due mondi.

È abitato dai hrímþursar (i giganti del ghiaccio), e si trova situato a nord del Ginnungagap, l’abisso cosmico che esisteva prima della creazione e ai margini del quale si formarono due mondi in antitesi, il freddo Niflheimr, per l’appunto, ed il caldissimo Múspellsheimr.

A governare questo mondo gelido troviamo la dea Hel, nata dall’unione tra Loki ed una gigantessa, messa al comando del Niflheimr per ordine diretto di Odino.

Le divisioni del Niflheimr

Il nome Hel, molto simile all’inglese hell (“inferno”) trova conferma nel corpo particolare di questa divinità, per metà normale e per metà in perpetua putrefazione.

Il Niflheimr è diviso in diversi livelli caratterizzati dalla tipologia dei suoi abitanti: un livello, presidiato direttamente dalla dea Hel, è quello proprio degli dei e gli eroi; un altro, invece, è riservato a tutti quelli per i quali era stato impossibile morire gloriosamente in battaglia ed entrare nel Valhalla.

Il livello più basso, infine, è molto più facilmente paragonabile all’inferno che conosciamo e che viene trasmesso nella nostra cultura. Lì gli uomini malvagi saranno costretti a vivere fino al Ragnarǫk, quando torneranno per combattere su una nave di unghie.

Hvergelmir: il pozzo delle origini

Uno degli elementi più suggestivi del Niflheimr e sicuramente Hvergelmir (“pozzo risonante”), una delle tre fonti che secondo Snorri Sturluson contengono il mistero della vita. In esso sono contenuti infatti i segreti degli inferi e dei cieli, così come la scienza dei mondi e delle origini.

Hvergelmir avrebbe avuto origine dalle gocce cadute dalle corna del cervo Eikþyrnir, che a sua volta bruca le foglie dell’albero della vita (identificato in questo caso con il nome Léraðr). Da questo bacino originano i fiumi cosmici (Elivágar) che dividono i 9 mondi e scandiscono il tempo con il loro scorrere, e in esso abitano i serpenti che, con l’arrivo del Ragnarǫk, tormenteranno i cadaveri dei deceduti.

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