Creatura tracagnotta dall’aspetto vagamente simile a un maialinoo a un orso, dotato di una specie di proboscide: èla più piccola creatura dotata di zampe(otto, artigliate) che si conosca. La caratteristica che rende famoso iltardigradoè però soprattutto l’incredibilecapacità di sopravvivenza a condizioni estreme, dall’acqua bollente o ghiacciata al vuoto dello spazio.
Si trovano ovunque, in ogni parte del mondo, eabitano questo pianeta da mezzo miliardo di anni. Nonostante l’ampia diffusione e lunga storia evolutiva, le testimonianze fossili riguardo questa microscopica creatura sono rarissime: solodue speciediverse ne erano state finora chiaramente identificate.
Un tardigrado gigante è inizialmente alla base del motore a spore nella serie televisivaStar Trek: Discovery
Ma l’esemplare conservato nell’ambra risalente a 16 milioni di anni fae rinvenuto nellaRepubblica Dominicanaaggiunge ora un’ulteriore specie portando il totale a tre. Si tratta anche delprimo esemplare risalente all’eraCenozoica, iniziata 66 milioni di anni fa in seguito alla catastrofe che pose fine al Mesozoico (nota soprattutto per la scomparsa dei dinosauri) e tutt’ora in corso.
È per di più di un fossile ineccezionale stato di conservazione: i ricercatori sono in grado di esaminarne la bocca e gli acuminati artigli (parliamo di una creatura di dimensioni decine di volte inferiori allo spessore di un capello) e addiritturaparticolari anatomici internicome l’intestino anteriore, che ha contribuito a identificarlo come nuovogenusall’interno della superfamiglia dei tardigradi.
Questo rarissimo esemplare sarà utile ai ricercatori per meglio comprenderel’evoluzione dei tardigradi, i cambiamenti verificatisi nei loro minuscoli corpi nel corso di milioni di anni:il fossile presenta infatti caratteristiche non riscontrabili nelle 1300 specie note esistenti oggi.
Paradoryphoribius chronocaribbeus

Per analizzare il fossile i ricercatori si basano su tecnologie come ilmicroscopio confocaleche sfrutta il laser anziché la luce visibile e tipicamente usato nello studio biologico a livello di processi cellulari. Si possono ottenere immagini di elevata qualità dalle quali ricavare informazioni estremamente dettagliate sulla struttura anatomica del soggetto.
Gli autori della ricerca contano questa tecnologia possa trovare fruttuosa applicazione nello studio di ogni campione fossile analogo.
La nuova specie è stata denominataParadoryphoribius chronocaribbeusunendo la parola greca chrono (tempo) a caribbeus, la regione del ritrovamento (i Caraibi). La specie oggi esistente cui è più strettamente imparentato è l’IsohypsibioideamentreMilnesium swolenskyieBeorn leggisono le due specie di tardigrado preistorico precedentemente identificate, preservate anch’esse nell’ambra ma risalenti alCretacico Nordamericano. Si tratta quindi anche del primo tardigrado preistorico scoperto fuori da quella regione.
Per ulteriori informazioni:“A tardigrade in Dominican amber“,Proceedings of the Royal Society B(2021).
Guarda anche:
- Fossili di insetti serpente sorprendono i paleontologi
- Coleottero bioluminescente dell’era dei dinosauri perfettamente conservato nell’ambra
- Granchio di 100 milioni di anni conservato perfettamente nell’ambra
- Coleotteri vissuti 230 milioni di anni fa perfettamente conservati negli escrementi di un arcosauro






