Fossili di insetti serpente sorprendono i paleontologi

Irafididi(Raphididae) sono una famiglia di insetti dell’ordine deineurotteri, comunemente chiamati insetti serpente per via del loro aspetto, un corpo allungato e sinuoso.

Insetti amanti del freddo

Nativi dell’emisfero boreale, essi non sono presenti nelle zone tropicali e i ricercatori hanno finora ritenuto avessero bisogno dellebasse temperaturedei gelidi inverni per svilupparsi fino allo stadio di adulti, con la distribuzione di queste specie limitato alle zone del mondo in grado di offrire climi adeguati.

Tuttavia il rinvenimento di esemplari fossili da parte di Bruce Archibald dellaSimon Fraser University(Canada) e Vladimir Makarkin dell’Accademia delle Scienze russain siti fra laColumbia Britannica(Canada) e lostato di Washington(Stati Uniti) potrebbe costringere i ricercatori a rivedere una teoria consolidata.

Gli insetti fossilizzati vissero infatticinquanta milioni di anni fa, in un’era e un luogo caratterizzati da unclima temperatoe in particolare dainverni miticon assenza o quasi di gelate. Ciò è assodato causa la contemporanea presenza nelle foreste dell’epoca di piante comele palme, particolarmente avverse ai climi gelidi.

A volte le scoperte non risolvono vecchi quesiti ma ne creano di nuovi

In diversi siti di unantico altopiano lungo 1000 chilometriche si dipana fra le due nazioni nordamericane sono state trovatedue famiglie distinte di insetti serpenti dell’Eocene; di entrambe, come detto, si riteneva avessero bisogno di temperature decisamente basse per vivere ma adesso i ricercatori ritengono non solo vivessero in condizioni differenti ma che addirittura si siano, nel corso del tempo,adattate in modo del tutto indipendente l’una dall’altraai climi così diversi nelle quali le troviamo oggi.

La domanda che sorge inaspettata è dunque: perché invece di, più semplicemente,migrareverso nuove zone in seguito ai cambiamenti climatici questi insetti hanno piuttostomodificato completamente le proprie abitudini, adattandosi a un clima diverso da quello in cui vivevano milioni di anni fa e che oggi sarebbe invece loro ostile?

Precedenti scoperte effettuate negli stessi siti avevano evidenziato correlazioni con le popolazioni di insetti in Europa, costa pacifica russa e Australia. Scavare nel passato (per un paleontologo, anche in senso letterale) per comprendere perché è in che modo la vita si sia diffusa nel globo nel corso della storia della Terra aiuterà a comprendere il mondo di oggi e, si spera, anticipare le variazioni dovute ai cambiamenti climatici e fenomeni analoghi.

La ricerca“Early Eocene snakeflies (Raphidioptera) of western North America from the Okanagan Highlands and Green River Formation”è stata pubblicata sulla rivistaZootaxa.

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