Il Pensatore di Rodin: da rappresentazione di Dante a emblema del pensatore moderno

Capolavoro dell’artista francese Auguste Rodin, Il Pensatore è una scultura fra le più popolari di tutta la storia dell’arte. Realizzata completamente in bronzo, l’opera rappresenta un uomo intento a meditare. Intorno al 1880 Rodin eseguì una prima versione dell’opera in gesso, ma il primo bronzo venne fuso nel 1902 ed esposto al pubblico intorno al 1904. Nel 1906 la statua venne collocata di fronte al Panthéon, e nel 1922 venne trasferita a Parigi, all’Hôtel Biron, divenuto successivamente Musée Rodin, dove tuttora l’opera è conservata.

Storia e descrizione dell’opera

La statua che rappresenta l’uomo pensieroso, secondo il progetto originario di Auguste Rodin, avrebbe dovuto chiamarsi Il poeta. Infatti, inizialmente l’opera doveva fare parte della decorazione di una grande porta in bronzo (nota come Porta dell’Inferno) progettata per il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, che doveva raffigurare il tema della Divina Commedia. Il pensatore non è altri che Dante Alighieri, raffigurato dall’artista mentre medita sul suo capolavoro letterario, davanti alle porte dell’Inferno.

Il Pensatore di Rodin è un uomo nudo, rappresentato con una muscolatura scolpita e possente, in una posizione che trasmette alla figura una notevole importanza, tale da farlo sembrare un eroe o una divinità classica. Da notare la tensione muscolare nei polpacci ben modellati e la flessione delle dita dei piedi. Il torace è raffigurato con una leggera torsione dovuta al gomito sinistro poggiato sulla gamba destra flessa.

Auguste Rodin, Il pensatore, 1880-1902, Musée Rodin, Parigi.

Il progetto originale e il significato dell’opera

Rodin ha raffigurato la scultura nuda perché voleva realizzare un’opera di stampo michelangiolesco, che rappresentasse poesia e intelletto insieme. E in effetti, sembra quasi che la statua abbia delle similitudini con Il Pensieroso, la statua che Michelangelo scolpì per la Tomba di Lorenzo de’ Medici duca di Urbino, che si trova a Firenze, nella basilica di San Lorenzo.

L’intenzione di Rodin, inizialmente, era quella di realizzare la scultura per inserirla nella porta monumentale in bronzo, posta in cima ad una roccia, in meditazione solitaria, mentre dall’alto guardava il mondo terrificante dei dannati. Il progetto dell’artista non prevedeva la presenza di Virgilio, che nella Commedia era la guida del sommo poeta.

Tuttavia, Rodin non riuscì a completare la porta monumentale in bronzo e la figura del Pensatore venne riprodotta dall’artista in una versione a sé stante e di maggiori dimensioni. Dalla rappresentazione di Dante che volge lo sguardo verso i dannati, la statua si trasforma ed acquisisce un significato universale: essa diventa l’emblema del Pensatore moderno, che riflette sul proprio destino e prende coscienza delle afflizioni della vita.

L’opera conquistò lo stesso artista che la scolpì, tanto da volerne una riproduzione sulla propria tomba, situata a Meudon.

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