Anna: il fascino dell’assassina che sogna una vita migliore

Dopo Nikita e Lucy, Luc Besson torna a raccontare la vita di una spietata assassina in Anna, film del 2019 con protagonista la splendida e magnetica Saša Luss. Il film è arrivato su Prime Video questo febbraio, e da amanti del genere non ce lo siamo di certo fatto scappare.

La trama

Anna è una tossicodipendente che vive con un fidanzato violento, quando viene trovata e reclutata da Alexander Tchenkov (Luke Evans), agente operativo del KGB. Grazie al suo addestramento, Anna si riprende in meno di un anno, diventando un’efficiente e implacabile killer. Alex la introduce al KGB e la affida al comando di Olga (Helen Mirren), importante esponente dell’agenzia.

È lei ad assegnare ad Anna i futuri bersagli, e a costruirle l’identità fantasma di bellissima modella russa presso un’agenzia di Parigi. La sua carriera come assassina e la sua relazione con Alex sembrano decollare, nonostante la giovane desideri liberarsi dal giogo del KGB. L’incontro con Leonard Miller (Cillian Murphy) agente della CIA con il quale intesse una nuova relazione è l’occasione per Anna di sperare in una nuova esistenza.

Iniziando però un pericoloso doppio-gioco tra CIA e KGB che potrebbe costarle la vita.

Anna: tra bellezza e voglia di riscatto

Anna

Luc Besson è uno di quei registi poliedrici dai quali non sei mai sicuro di cosa aspettarti. Il suo Nikita è un cult amato anche a distanza di decenni, Lucy è un film traballante che raggiunge al massimo una sufficienza stirata tra il pubblico. In mezzo ci sono produzioni, sceneggiature e regie più o meno memorabili, ma erano anni che Besson non attirava la nostra attenzione con una storia così intrigante.

Anna, del quale Besson è regista, produttore e sceneggiatore, è all’apparenza una versione 2.0 di Nikita. Eppure, benché i punti di contatto siano molteplici e innegabili, il nuovo film del regista francese è ammantato da una patina di femminile freddezza che non può che colpire. Anna è un’assassina quasi perfetta, spiccia nelle uccisioni come nelle relazioni. Sa quello che vuole e lotta per ottenerlo.

Un perfetto esempio di personaggio femminile forte, succube della controparte maschile sono in apparenza. D’altronde, è il lato femminile a dominare la pellicola, grazie soprattutto al carisma di Helen Mirren, che qui brilla come lucida e implacabile vice-direttrice del KGB. Gli uomini sbiadiscono dietro le macchinazioni delle due, anche se l’agente della CIA riesce forse a ritagliarsi qualche attimo di interesse in più (o forse, è solo la nostra passione per Cillian Murphy a parlare).

Fatto sta che Anna convince, e lo fa senza remore. 119 minuti di azione e ribaltamenti di prospettiva che coinvolgono e tengono incollati allo schermo. Peccato solo che qui in Italia sia uscito quasi del tutto in sordina, complice la situazione attuale. Almeno però, Prime Video ci offre la possibilità di recuperare la pellicola direttamente dalla comodità del nostro divano di casa. Dalla quale Saša Luss e il resto del cast fanno comunque un ottimo lavoro.

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