Solitamentele creature marinenon possiedono un aspetto adorabile. Per chi vive nei fondali, l’estetica verosimilmente lascia spazio alla necessità diaumentare le chance di sopravvivere.
Nonostante questo, certe voltefunzione e bellezza si uniscononel crearespettacoli della naturache colpiscono l’occhio dei fortunati spettatori.
LaJorunna parva, ovvero unmollusco nudibranchio della famigliaDiscodorididae, può essere considerata a tutti gli effetti un animale che colpisce per il suo aspetto.
La “pelliccia” spinosa e le “orecchie” per sondare l’ambiente
Questalumaca di mare, scoperta per la prima volta nel1938ad est dell’arcipelago giapponesedal malacologo (esperto nello studio dei molluschi) giapponeseKikutaro Baba, ha conquistato l’amore del mondo grazie alla sua somiglianza con un tenero coniglio.
La particolarità di questa creatura, infatti, sta nelle suecaryophyllidae, ovvero deipiccoli tubercoli ricoperti di spinecon funzioni sensoriali che danno l’impressione di osservareuna morbida pelliccia.
A completare il quadro, poi, sono irinofori, ovvero dei recettori utilizzati per captare gli stimoli chimici e tattili presenti nell’ambiente circostante, fondamentaliper nutrirsi e accoppiarsi.

I due organi,simili a piccole orecchie scure, insieme alla colorazione del “manto” che varia dal giallo/arancio adun bianco candido con piccole macchie nere, rappresentano gli elementi che rendono laJorunna parvamoltosimile adun coniglietto lungo circa 2,5 centimetri.
Le branchieper la respirazione sott’acqua sono invece poste sulla parte posteriore del corpo, e assumono una forma che ricorda lastruttura di un fiore.
I luoghi dove è possibile incontrare una delle27 specie di Jorunna parvasono essenzialmente leSeychelles, leFilippinee ilGiappone, così come in tutto l’Oceano Indo-Pacifico.
Soprattutto in questi paesi, infatti, il mollusco ha destato lo stupore di adulti e bambini dopo esserediventato viralesul web negli ultimi anni.
Il meccanismo di difesa della Jorunna parva

Nonostante l’aspetto possa trarre in inganno, come qualsiasi essere vivente anche questa creaturalotta costantemente per rimanere in vita. Ilmeccanismo di difesaprincipale sta tutto nellepotentissime tossineche questa lumaca di mare è in grado di rilasciare all’occorrenza.
Qualsiasipredatoresia intenzionato a cibarsi del tenero “coniglietto”, in sostanza, potrebbe sperimentaredolori lancinantia seguito di un tentativo di nutrirsi che potrebbe anche essere l’ultimo.
Carnivoricome tutti i loro “colleghi”, infatti, questi molluschi si cibano solitamente di spugne e meduse velenose, rubando nel frattempoiloro pungiglioni; una volta trasferiti sulla superficie del proprio corpo, questi verranno usaticontro i predatori, permettendo ai conigli di mare di sopravvivere in un lasso di tempo che vadai 6 ai 12 mesi.
In conclusione, sembra preferibile ammirare laJorunna parvada lontano, evitando di avvicinarsi troppo adungioiellino della naturamolto meno “coccoloso” di quel che si possa pensare.
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