Come pulire i carciofi

Molto utilizzati per la preparazione di numerose ricette, i carciofi sono ortaggi gustosi e molto versatili. Per usarli in cucina, è però necessario pulirli alla perfezione: un’operazione, questa, non sempre semplice da effettuare.

La parte migliore del carciofo è il cuore, mentre le foglie esterne sono dure, coriacee ed impossibili da masticare. Ecco perché è necessario eliminarle in maniera accurata insieme alla fastidiosa peluria interna. Come? Ve lo spieghiamo nel nostro articolo, al termine del quale avremo imparato a pulire i carciofi alla perfezione.

Carciofi: come pulirli per utilizzarli in cucina

Prima di iniziare a pulire i carciofi, è necessario strofinarsi le mani con del succo di limone. Un’operazione, questa, assolutamente necessaria per evitare di macchiarci le mani: ossidandosi a contatto con l’aria, le sostanze presenti all’interno del carciofo anneriscono inevitabilmente le mani. Se non amiamo il limone, possiamo indossare del guanti. Prepariamo poi una ciotola con acqua fredda e succo di limone che ci servirà per non far annerire i carciofi mentre li puliamo.

Se dobbiamo pulire un carciofo con le spine, iniziamo eliminando la punta e tagliandone circa 2-3 cm: si tratta della parte più dura, da eliminare all’inizio. A questo punto, sfogliamo il carciofo ed eliminiamo le foglie esterne più dure: andiamo avanti così fino ad arrivare alle foglie più tenere.
Una volta che avremo raggiunto il cuore del carciofo, dobbiamo passare alla pulizia del gambo: eliminiamo la parte finale che è la più dura insieme alle spine presenti sulla restante porzione. Utilizziamo uno spelucchino in modo da rimuovere la superficie esterna fibrosa.

A questo punto, procediamo con la pulizia della parte interna del carciofo: dobbiamo eliminare la peluria interna. Allarghiamo leggermente le foglie esterne e premiamo verso l’esterno ed eliminiamo la “barba” con uno scavino oppure con un cucchiaino. Dopo averlo pulito, immergiamo il carciofo nell’acqua e limone.

Come conservare i carciofi puliti

Una volta puliti, i carciofi non si prestano ad una lunga conservazione: anneriscono subito. Stesso discorso vale per i carciofi cotti che devono essere consumati subito: con il tempo, infatti, possono sviluppare molecole tossiche per la nostra salute.

I carciofi possono invece essere congelati da crudi oppure precotti. In questo secondo caso, è necessario sbollentarli in acqua leggermente salata per 5-10 minuti, scolarli e lasciarli raffreddare disposti su un vassoio, ben distanziati. Procederemo a congelare prima il vassoio con i carciofi: una volta che poi saranno congelati, potremo inserirli in un sacchetto per la congelazione. In questo modo, eviteremo che i carciofi possano attaccarsi in un unico blocco mentre sono in freezer.

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