Giethoorn: il villaggio olandese dove non c’è bisogno di strade

Chi avesse intenzione di programmare un viaggio per Giethoorn, un villaggio olandese di circa 2.600 abitanti, potrebbe ben dichiarare, pur non possedendo una DeLorean DMC-12, che dove sta andando “non c’è bisogno di strade”.

Non parliamo, infatti, di viaggi nel tempo, ma piuttosto di un luogo dove le strade asfaltate sono ridotte all’osso.

Soprannominata la “Venezia dei Paesi Bassi”, questa amena località situata nella provincia di Overijssel prevede che abitanti e forestieri passino le loro giornate spostandosi tramite una bicicletta oppure una piccola imbarcazione.

Gli oltre 176 canali, attraversati da ponticelli in legno che collegano tra di loro case e piccoli esercizi commerciali, si intrecciano tra i grandi manti erbosi che rendono l’esperienza di soggiorno a Giethoorn simile ad un’avventura dalle connotazioni fiabesche.

L’origine di Giethoorn

Il nome di Giethoorn (“corno di capra”) fu dato a questa zona ricca di paludi dai Flagellanti, una setta religiosa stabilitasi qui nel 1400 a seguito delle persecuzioni subite nel resto del paese. I monaci che trovarono riparo in questo paradiso naturale constatarono come questo fosse zeppo, appunto, di corna di capra.

Grazie all’estrazione della torba, ovvero un carbone fossile composto da resti vegetali dei fondali non interamente decomposti, i nuovi inquilini poterono stabilirsi e costruire, grazie all’aiuto degli agricoltori, le strutture oggi caratteristiche di un luogo rimasto sospeso nel tempo.

Dal 1973 Giethoorn non costituisce più un comune a sé stante: dopo essere stato incorporato nella municipalità di Brederwiede con Vollenhove, Blokzijl e Wanneperveen, nel 2001 è definitivamente diventato parte del nuovo comune di Steenwijkerland.

Luoghi culturali di interesse a Giethoorn

Distante circa 120 km da Amsterdam e raggiungibile in treno come in macchina, questo paesino impreziosito dal dedalo di canali e casupole presenta attrazioni non solo dal punto di vista naturale.

Il museo De Oude Aarde (“La vecchia terra”) ospita una ricca collezione di cristalli e minerali, mentre al Gloria Maris è possibile visionare l’esposizione di una raccolta di conchiglie e coralli di ogni forma e colore.

È presente, inoltre, un museo dell’automobile chiamato Histomobil, e una fattoria ottocentesca restaurata per accogliere i visitatori, denominata Museum Giethoorn ‘t Olde Maat Uus.

In uno scenario che qualsiasi fan de Il Signore deli Anelli apprezzerebbe, è possibile anche affittare una Whisper Boat, imbarcazione elettrica che permette di spostarsi silenziosamente per i canali.

In agosto, poi, è possibile ammirare il Gondelvaart Festival, nel corso del quale diversi gondolieri si sfidano su barche decorate con pennacchi e lanterne su note musicali che favoriscono la suggestione di un’esperienza unica nel suo genere.

di Daniele Sasso

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