La lista che elenca le7 meraviglie antiche(distinte dalle7 meraviglie moderne) risale al III secolo a.C., comprendeil Tempio di Artemide, andato distrutto nel356 a.C..
Le Sette Meraviglie del Mondo:
• I Giardini pensili di Babilonia
• Il Tempio di Artemide ad Efeso
• La Statua di Zeus ad Olimpia
Il Tempio di Artemide ad Efeso

AdEfeso, una delle città ioniche più estese dell’Anatoliasituata sulla costa dell’odiernaTurchia, tra l’VIII e il VII secolo a.C. fu eretto un tempio dedicato adArtemide, dea della caccia, della foresta e degli animali selvatici, del tiro con l’arco e dell’agricoltura.
Anche se oggi ne rimangono pochi resti, il mastodontico edifico di marmo viene considerato una delle 7 meraviglie antiche non solo per le sue dimensioni, ma anche e soprattutto per le splendide decorazioni che lo caratterizzavano.
La piantina della struttura (di quasi 500.000 m² di superficie) venne ricostruita grazie al lavoro diJohn Turtle Woodtra il 1869 e il 1874. Altre due campagne di scavi durante il XX secolo portarono ad una più esaustiva cronologiadei lavori e delle vicissitudini che la accompagnarono.
Costruzione e ricostruzione del Tempio di Artemide
Se la prima versione del tempio probabilmente prevedeva solodue piattaforme per la statua della dea e per il suo altare, successivamente furono aggiunti un colonnato e delle mura che componesserouno spazio esterno.
FuCreso, re dellaLidia, a sostituire il primo tempio con un secondo edificio dalle dimensioni decisamente maggiori (passando da 31×16 a 155×55 metri), affidando il progetto all’architettoChesifrone di Cnosso.
Secondo quanto riportato daTimeo di Tauromenio, pare che il tempio fu incendiato esattamente nellanotte in cui nacque Alessandro Magno, ovvero il 21 luglio del 356 a.C..
Lo stessore di Macedoniaavrebbe, secondo la testimonianza diArtemidoro, proposto di finanziare la sua ricostruzione nel primo periodo della suacampagna contro l’Impero persiano.In quell’occasione, gli abitanti di Efeso avrebbero rifiutato la proposta e pagato i lavori (affidati all’architettoDinocrate) attraverso donazioni evendendo i resti delle colonne sopravvissuti all’incendio.
Plinio il Vecchioci racconta come i lavori durarono la bellezza di120 anni, e compresero unafossa riempita di carbone e velli di pecoraper prevenire i danni in caso di terremoto. A tal proposito, si fa riferimento a al tempio come l’edificio dotato delprimo sistema antisismico della storia.
Rispetto alla versione precedente, contraddistinta da unostile arcaico, le decorazioni della nuova costruzione riportavanodecorazioni tipiche del Tardo Classicismo, e un innalzamento di circa 3 metri grazie a10 gradiniche ne consentivano l’accesso.
La fine del Tempio di Efeso
Nel 262 d.C. il tempio fu duramente colpito durante i saccheggiamenti ad opera dellatribù germanica degli Ostrogoti, per essere poi definitivamente abbattuto dall’Imperatore romano d’OrienteTeodosio II, che nel 435 ordinòla distruzione di tutti i tempi paganiin favore del cristianesimo.
Ad oggi,una sola colonna si erge a ricordare l’esistenza di questa meraviglia antica, giunta a noi soprattutto grazie alle fonti storiche ed al lavoro degli archeologi che ne hanno svelato la bellezza senza tempo.
di Daniele Sasso
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