Anche seDemocritoviene considerato da sempre il fondatore del cosiddettoatomismo, bisogna ricordare che questi fu allievo diLeucippo di Mileto, del quale però non rimane quasi nessuna notizia.
Contemporaneo sia diSocrateche diPlatone, Democrito si dedicherà prevalentemente allanatura, non disdegnando l’interesse anche per argomenti maggiormente inerenti allamoralee allinguaggio.
La conoscenza tra sensi ed elaborazione intellettuale
Seguendo in parte la strada tracciata dal pensiero eleatico inerente alla dicotomia tra realtà ed apparenza,Democrito preferisce un approccio piùsoft.Pur dividendo unaconoscenza razionaledauna più oscura e legata ai sensi, il filosofo di Abdera considera il rapporto tra i due tipi di sapere caratterizzato da unaindissolubile continuità:
- Sussiste inizialmente una constatazione delle cose cheparte dall’esperienza sensoriale;
- I dati vengono quindi sviluppati attraversoun’elaborazione intellettuale autonoma;
- Si arriva aduna teoriache spieghi ciò che i sensi possono solo mostrare superficialmente.
Il riconoscimento del ruolo dei sensinel processo che porta alla verità rappresenta un passo avanti importante per il prosieguo di una linea di pensiero che un giorno si tramuterà nelmetodo scientificoattualmente adoperato nelle scienze dall’uomo.
Gli atomi e le loro proprietà
Attingendo ancora una volta all’Eleatismo, gli atomisti come Democrito tenteranno di portare idee come l’essere ed il non-esseresu un piano puramente fisico.
Non a caso, si fa riferimento a concetti come“pieno”o“materia”per intendere lo spazio occupato dagli atomi, e al concetto di“vuoto”per definire quello spazio in cui gli atomi non sono presenti, ma che è evidentemente esistente poichépermette agli stessi di muoversi. Senza vuoto, di fatto non sarebbe possibile il movimento.
La definizione degli atomi, in ogni caso, deriva dalla volontà di ricercare dei costituenti ultimi della materia, ovvero delle particelle chenon possono essere scisse, utili per spiegare ciò che appare da un punto di vista razionale: è una deduzione teorica, basata sull’assunto secondo cuiil concetto di divisibilità caro aZenonesia esprimibile solo dal punto di vista logico-matematico, ma non nella realtà materiale.
Dalla mente ordinatrice di Anassagora alla necessità meccanica di Democrito
Gli atomi sono eterni, pieni, ingenerati ed immutabili, e possono essere differenziati solo in base alla loro geometria e grandezza, le quali insieme alla loro composizione determinano le qualità dei corpi, che a loro volta si muovono nel vuoto degli spazi liberi. Inoltre, il movimento caotico degli atomi, secondoDemocrito, sarebbe alla base della creazione di infiniti mondi che nascono e muoiono perpetuamente.
In definitiva, l’atomismo può essere considerato comela prima dottrina di matrice materialista, secondo cui l’unica sostanza e causa di tutte le cose è la materia.
Il concetto finalistico dimente ordinatrice diAnassagora, in tal senso, viene superato dalla volontà di interpretare la natura con la sola natura, seguendo quella che viene definita come unanecessità meccanica. La domanda da porsi non è più“a che scopo?”, ma“in virtù di quale causa?”.
di Daniele Sasso
LEGGI ANCHE:
La Storia della Filosofia Occidentale – Capitolo I: Talete da Mileto
La Storia della Filosofia Occidentale – Capitolo IV: Pitagora
La Storia della Filosofia Occidentale – Capitolo V: Eraclito







