Egitto: scoperta una nuova mummia in una necropoli di 3600 anni fa

Il Coronavirus non ferma il lavoro degli archeologi: una nuova mummia, risalente a 3600 anni fa, è stata scoperta giovedì 30 aprile 2020 in Egitto, nella necropoli di Dra Abu el-Naga, situata poco distante dalla Valle dei Re.

La mummia era abbellita con due orecchini, due anelli e quattro collane. Tra queste, la più sorprendente e preziosa è una collana fatta con 74 gemme, sfuggita per puro miracolo alle razzie dei predoni.

La preziosa collana è composta da 74 gemme tra cui troviamo l’ametista, la corniola e altre pietre preziose che gli egittologi stanno cercando ancora di identificare.

Nuova mummia rinvenuta in Egitto: chi era?

Un falco d’ambra, che rappresenta Horus, il dio egizio del cielo, si trova nella parte centrale della collana insieme a due scarabei, usati presumibilmente come amuleti per proteggere il corpo e l’anima che l’ha abitato.

Uno dei due anelli della mummia era fatto d’osso, mentre l’altro era di vetro blu con una fascia di corda.

Secondo gli archeologi del Progetto Djehuty, che l’hanno trovata, la mummia doveva appartenere ad un ragazzo, che morì tra i 15 e i 16 anni, ed era alto poco più di un metro e mezzo.

Il luogo del ritrovamento: poco distante dalla località in cui è stato trovato Djehuty

La bara del giovane era dipinta di bianco e aveva un’iscrizione, intagliata all’interno di un unico tronco d’albero.

Datata tra il 1580 e il 1550 avanti Cristo, la bara è stata trovata poco distante dal luogo di sepoltura di Djehuty, un antico egiziano, che era sorvegliante del Tesoro e delle Opere durante il XVIII regno della dinastia di Hatshepsut.

Gli esperti del CSIC, sempre nella stessa zona, avevano trovato dozzine di bare, non protette, sul terreno, che avevano definito “molto insolite”.

Tra queste c’era anche una bara di argilla, lunga 22 centimetri, sigillata ancora con la sua corda originale.

All’interno della piccola bara c’era una figura umana di legno avvolta in quattro tele di lino legate al collo e ai piedi.

Stando a quanto rivelato dagli egittologi, nel sito sarebbero già stati trovati tre faraoni della stessa dinastia e, insieme a loro, anche i familiari.

Con ogni probabilità la giovane mummia riccamente decorata, anche se ci vorrà ancora tempo per stabilirlo con certezza, era il figlio oppure un parente stretto di questi tre faraoni.

Di Francesca Orelli

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