Sono a ragion veduta chiamateghiacciai di sale: costituiscono una dellestrutture più curiose e inaspettatein cui ci si possa imbattere e si tratta di un fenomeno tanto raro quanto spettacolare, laddove si verifichi.
Il nome col quale sono comunemente noti deriva chiaramente dalla somiglianza visiva con i ghiacciai formati dall’acqua, ma le analogie si spingono oltre: anche i ghiacciai di sale possono per esempio, come conseguenza di unlento movimentodell’ordine di pochi metri all’anno, dare luogo al fenomeno di accumulo di sedimenti rocciosi chiamatomorena.
Fra le strutture di questo genere più famose al mondo vi sono senza dubbio imonti Zagros, nel sud dell’Iran, in particolare nelle regioni di Hormozgān e di Bushehr: qui i cristalli disalgemmadanno vita a una spettacolare sequenza dicupole, se ne contano circa 200, caratterizzate da una suggestiva alternanza di vivaci colori, i toni scuri dovuti alla presenza di argilla e di sabbia trasportata dal vento, in una stratificazione simile a quella delle rocce che hanno reso famosi luoghi come il Grand Canyon.

Testimonianze di mari antichi anche centinaia di milioni di anni
Questi grandi accumuli di sale trovano origine in tempi molto lontani, per esempio in seguito alprosciugamento di bacini di acqua salatache con il tempo furono ricoperti da stratificazioni di arenaria, argilla o altri sedimenti; ma fra le rocce sedimentarie proprio il sale è la più debole, dotate di una bassa densità che le rende più simili aun fluido viscosoe quindi più assimilabili nel comportamento alla lava, roccia fusa e fluente.
Proprio queste caratteristiche inducono gli accumuli di sale sotto pressione a formare una sorta digrande goccia, le summenzionate strutture a cupola (idiapiri), che finiscono col farsi strada attraverso la roccia sovrastante fino a emergere in superficie a mo’ di fontana fluida, ricordando il dentifricio che fuoriesce da un tubetto quando viene schiacciato.

Sono stati individuati anche ghiacciai fossili, che dopo essere emersi sono stati nel tempo nuovamente ricoperti da strati di sedimenti
Nel caso dei monti Zagros l’evento scatenante è identificato nellacollisione fra le placche tettoniche arabica ed eurasiatica: la catena montuosa parte dal Kurdistan e raggiunge il golfo persico distendendosi per 1500 chilometri. Qui la pressione ha fatto uscire gli accumuli salini, formatisimezzo miliardo di anni fadopo l’estinzione di un mare che si estendeva lungo un’area che comprendeva l’attuale golfo persico e un’ampia regione oggi terraferma, che poi la forza di gravità ha fatto lentamente colare causando la formazione di vere e proprielingueche possono superare la lunghezza dicinque chilometri.
Quelli dei monti Zagros sono i ghiacciai di sale più estesi in tutto il pianeta, ma strutture simili si trovano in svariati luoghi attorno al mondo: dalKalkberg di Lüneburg, in Germania, fino aidiapiri salini di Casabona e Verzinoin Italia, che oltre alle dimensioni ridotte rispetto a Zagros si caratterizzano per essere strutture stabili, non in movimento.
I ghiacciai dei monti Zagros sono invece un fenomeno tuttora in corso e fra le strutture più interessanti vi è la variopintacupola di sale di Jashak, lunga 12 chilometri, larga 4,5 e con un’altezza che raggiunge in vetta i 1350 metri sul livello del mare. Fra le altre strutture della catena montuosa, oltre a spettacolari cascate di ghiaccio si trovala più lunga grotta salina al mondo, si estende per ben cinque chilometri.
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