L’anello mancante nell’evoluzione dei coccodrilli: lungo 6 metri, si estinse 300 anni fa

I resti parzialmente fossilizzati di un gigantesco coccodrillo estinto forse decapitato per scopi rituali aiutano a gettare luce su come si siano evolute le moderne specie di coccodrillo. Scoperta nel sud della Cina, si stima la nuova specie fosse lunga 6 metri nonché il principale predatore nel suo ambiente. La migrazione umana nella Cina meridionale e la successiva caccia potrebbero averla portata all’estinzione solo poche centinaia di anni fa.

Sono tre le grandi famiglie di coccodrilli

Con il termine coccodrillo ci si riferisce generalmente a qualsiasi rappresentante dell’ordine Crocodylia, ma esso include in realtà le famiglie dei Crocodilidi (Crocodylidae), degli Alligatoridi (Alligatoridae) e dei Gavialidi (Gavialidae). Quest’ultima è la meno numerosa, tanto da includere il solo gaviale del Gange (Gavialis gangeticus). Questo per quanto riguarda le specie viventi oggi.

Un team di ricercatori provenienti da Cina, Giappone e Stati Uniti ha sottoposto a nuove analisi alcuni resti di due coccodrilli per molti anni etichettati come scheletri di alligatore cinese (Alligator sinensis), ma che ora risultano essere gaviali. Portati alla luce in un sito nella Cina sudorientale, i ricercatori hanno battezzato la nuova specie Hanyusuchus sinensis in onore di Han Yu, famoso poeta e funzionario cinese che secondo i resoconti storici nel IX secolo (dinastia Tang) fu incaricato di contrastare il problema dei coccodrilli che nel delta del fiume Han costituivano un problema per i risicoltori.

Schemi di Hanyusuchus sinensis
Riassunto della scansione dei reperti effettuata dai ricercatori e le dimensioni del rettile in paragone a un uomo alto un metro e ottanta
(Credit: Iijima, Yoneda, Liu et al.)

Gli esemplari sono stati datati con la tecnica del radiocarbonio rispettivamente 3000 e 3400 anni (nell’età del bronzo cinese). Su uno di essi sono inoltre evidenti numerosi segni di taglio tali da suggerire sia stato ucciso e poi decapitato da esseri umani. Secondo i ricercatori, fu proprio l’uomo a portare all’estinzione l’Hanyusuchus sinensis, in modo diretto cacciandoli e indiretto invadendo il loro habitat con la diffusione delle risaie.

“Tutti più o meno conoscono i coccodrilli dal naso aguzzo e gli alligatori dal naso smussato, ma potrebbero avere meno familiarità con un terzo tipo di coccodrillo moderno chiamato gaviale, caratterizzato da crani molto più lunghi e più sottili. Hanyusuchus sinensis è un tipo di gaviale, ma ciò che è eccitante è il modo in cui condivide anche alcune importanti caratteristiche del cranio con il resto dei coccodrilli. Ciò è significativo in quanto potrebbe risolvere un dibattito decennale su come, quando e in che modo i coccodrilli si siano evoluti nelle tre famiglie che ancora oggi si aggirano sulla Terra”, spiega il professor Masaya Iijima del Museo dell’Università di Nagoya in Giappone.

L’evoluzione dei coccodrilli e l’influenza sulla cultura cinese

Le analisi sui subfossili rivelano caratteristiche che unite a prove genetiche indicano furono gli alligatori i primi a differenziarsi dal coccodrillo originale, seguiti da gaviali e coccodrilli odierni che si separarono l’uno dall’altro qualche tempo dopo. La scoperta sembra controintuitiva, poiché alligatori e coccodrilli sono più somiglianti fra di loro rispetto ai gaviali.

Cranio con ferite
Il cranio di uno degli esemplari mostra ferite dovute all’utilizzo di strumenti creati dall’uomo (Credit: Iijima, Yoneda, Liu et al.)

Il professor Minoru Yoneda del Museo dell’Università dell’Università di Tokyo è interessato a queste creature in relazione all’emergere dell’antica civiltà cinese circa 4000 anni fa e ha trovato ossa di coccodrillo in molti siti archeologici, alcuni dei quali potrebbero risultare culturalmente significativi. Esistono inoltre resoconti aneddotici di persone nella zona che hanno visto le creature ancora in vita 500 anni fa e i ricercatori ipotizzano che siano probabilmente sopravvissuti fino a circa 300 anni fa.

“Non sono il solo a pensare che il gaviale cinese, Hanyusuchus sinensis, potrebbe aver influito culturalmente sull’antica civiltà cinese”, spiega Yoneda. “Alcuni caratteri cinesi e forse anche miti sui draghi potrebbero essere stati influenzati da questo incredibile rettile. I membri del team stanno esplorando attivamente anche altri aspetti di questa scoperta. I subfossili sono abbastanza recenti da preservare alcuni tessuti molli. Si spera perciò che il materiale genetico possa essere estratto per aiutare a dipingere un quadro più accurato di come Hanyusuchus sinensis si inserisca nel ramo dei coccodrilli nell’albero della vita.”

Fonte: “An intermediate crocodylian linking two extant gharials from the Bronze Age of China and its human-induced extinction“, Proceedings of the Royal Society B (marzo 2022).

Guarda anche:

Condividi

Rispondi