Paperino, Topolinoe le edizioni italiane. Una delle prime cose strane che più o meno tutti abbiamo notato da piccoli èil nome di Nonno Bassotto: gli altri vengono identificati col numero di matricola, il celebre 176 seguito da una combinazione delle medesime tre cifre; ma perché un anziano e barbuto malfattore dovrebbe chiamarsi come una signora,Grazia?!
Però a volte si procede nel ragionamento e ci si rende conto di quanto sia strano che quei personaggi cicciottelli e più alti di un papero medio siano identificati con deicani tipicamente piccolini e “slim”. Allora magari vien voglia di documentarsi e si scopre chein originale i Bassotti sono chiamati Beagle Boys. Assai più coerente.
Che i veri paperi alzino la mano!
Ma la curiosità più sorprendente consiste nel fatto che la Disney italiana ci abbia nel corso dei decenni portati a ritenere il terminepaperosia unsinonimo di anatra. Ma non è così: basta consultare un dizionario o un’enciclopedia per rendersi conto cheun papero in realtà è una giovane oca, specialmente il maschio.
Una questione di suono, probabilmente: Paolino Anatrino (con l’alter ego supereroico Anatrinik) e Anatron de Anatroni? Ma non tutti i personaggi dotati di becco sono anatre, anzi! Vediamo qualche esempio:
Archimede Pitagoricoè un gallinaceo, mentre il suo acerrimo nemico, lo scienziato malvagioSpennacchiotto, è un’aquila.
Un gallo è ilRazziatoreavversario diPK(il Paperinik “moderno”) mentre il pellicanoJet McQuackè noto soprattutto per le sue apparizioni nelle serie TV Duck Tales e Darkwing Duck.
Ciccio dell’Oca, il nome completo è già esplicativo! Ma può destar stupore che ciò riguardi ancheGastone, che secondoCarl Barks(grande autore Disney ritenuto“L’uomo dei paperi”) sarebbe figlio di Luca dell’Oca e nipote acquisito di Paperone. E oca è anche ilGran Mogoldelle Giovani Marmotte, Bertie McGoose.
In altri casi è naturalmente chiara la differente natura ornitologica del personaggio, dalla gallinaChiquitaal pappagalloJosé Carioca, al gabbianoGancio.
L’altra metropoli: ma chissà dove sta…?
Probabilmente appare un po’ più chiara la situazione aTopolinia, dove troviamo per lo più topi o cani. Omenocani, come sono definiti quei personaggi, probabilmente i più numerosi, le cui sembianze sono divenute quasi umane a parte il naso e a volte le orecchie: ilcommissario Basettoniappare indubbiamente meno cagnesco dell’ispettore Manetta!
Orazioè invece chiaramente un cavallo,Clarabellauna mucca eGambadilegno e Trudysono gatti. La spalla abituale di Gamba,Sgrinfia, è di certo un mustelide anche se non è chiaro se una donnola o una faina.
Ma perché Topolinia si chiama così se non è abitata solo da topi, anzi in maggioranza da menocani? Mentre Paperopoli (Duckburg) fu ideata dagli autori americani e la sua storia è di conseguenza abbastanza nota, Topolinia èuna creazione per lo più italiana(il concetto di Mouseton era sostanzialmente sconosciuto oltreoceano prima degli anni 90), tanto che non esiste un’ubicazione ufficiale, sebbene oggi si tenda a posizionarla nelCalisota(lungo la costa ovest degli Stati Uniti) insieme a Paperopoli, ma più a nord. Nei decenni passati, i lettori italiani invece la ricorderanno probabilmentesulla costa sudorientale.
Mentre è assodato che Paperopoli fu fondata daCornelius Coot(nonno di Nonna Papera), una delle versioni proposte implica questo ruolo sia ricoperto nel caso di Topolinia daGeremia Ratt.
La città quindi semplicemente prende il nome dal suo fondatore. Come del resto accade in un altro universo narrativo, in cui vengono narrate le vicende di Jebediah Springfield.
Di Corrado Festa Bianchet






