LaSacra Famiglia, meglio nota come “Tondo Doni”,è una delle opere più conosciute diMichelangelo Buonarrotie rappresental’unico dipinto certo su tavoladel grande maestro toscano. Realizzato tra il 1503 e il 1504, nel pieno fervore culturale di Firenze, il dipinto costituisce una delle opere più importanti delRinascimento italianoe pone le basi per lo sviluppo della corrente artistica delManierismo.
La committenza dell’opera
La storia della committenza ci viene narrata dalVasari, secondo cui il ricco mercanteAgnolo Donichiese a Michelangelo di dipingere unaSacra Famiglia in tondo, tema molto diffuso nella tradizione artistica fiorentina ed utilizzato per adornare le case private. Il dipinto fu richiesto molto probabilmentein occasione delle nozzedel committente conMaddalena Strozzi(1504). Secondo un’altra ipotesi, il dipinto fu commissionato percelebrare il battesimodella loro figlia Maria, avvenuto nel 1507.
Secondo l’aneddoto raccontato dal Vasari, quando Michelangelo inviò un garzone per consegnare il dipinto al committente, il Doni non volle pagare lasomma richiesta di 70 ducati, ritenendo di non voler “spendere tanto per una pittura”, ed offrì un pagamento di soli 40 ducati. Michelangelo, tuttavia, rifiutò la proposta e decise di far riportare indietro il dipinto, richiedendo stavolta ilprezzo raddoppiatodi 140 ducati.
Descrizione e analisi dell’opera
Per raffigurare laSacra Famiglia, Michelangelo supera l’iconografia tradizionale, che vedeva Maria con il Bambino in braccio in primo piano e Giuseppe alle loro spalle. Nel Tondo Doni realizzato dal maestro toscano, invece, troviamo unacomposizione scultoreain cui le figure sono rappresentate conestrema naturalezzae con gesti che rimandano a momenti di vita familiare.
Le figure dellaSacra Famigliaoccupano quasi tutta la superficie del dipinto: Maria, al centro della scena, è seduta a terra e si rivolge conil busto e le braccia all’indietroper prendere in braccio Gesù Bambino. Alle loro spalle, Giuseppe porge congrande delicatezzae attenzione il Bambino a Maria, spostando in avanti la gamba destra.

Composizione e stile
Le tre figure centrali, concepite come un gruppo scultoreo, formano insieme unacomposizione piramidale, che allude esplicitamente allaTrinità divina. IlTondo Doniè il frutto di una conoscenza approfondita da parte di Michelangelo dellesculture marmoree di epoca ellenistica(III-I secolo a.C.), caratterizzate damovimento e grande espressività. Tra queste sculture, dei chiari riferimenti stilistici sono il gruppo scultoreo delLaocoonteel’Apollo del Belvedere, ritrovati negli scavi del 1506.
Da notare il fortesquilibrio prospetticoutilizzato da Michelangelo per raffigurare la Sacra Famiglia, dipinta da un punto di vista che parte dal basso, e lefigure sullo sfondo, viste invece frontalmente. Ilsuperamento dell’unità prospetticaquattrocentesca costituisce uno dei caratteri che saranno propri dellostile manierista.
Le figure sullo sfondo e la cornice
Alquanto complessa è l’identificazione degliignudi sullo sfondo. Probabilmente, queste figure rappresentanol’umanità pagana, che viene separata dallasacralità divinaattraverso un bassomuretto, simbolo delpeccato originale. Oltre il muro, in basso a destra, si intravede la figura diSan Giovannino, che potrebbe favorire l’ipotesi della commissione del dipinto in occasione del battesimo.
Lacornice del Tondo Doniè stata realizzata da uno dei massimi intagliatori lignei della tradizione fiorentina,Francesco del Tasso, presumibilmente su disegno di Michelangelo.






