Paolina Borghese come Venere vincitrice

La statua diPaolina Borghese, capolavoro dell’arte neoclassica, è indubbiamente una delle opere più conosciute in tutto il mondo e anche fra quelle più apprezzate diAntonio Canova. Eseguita tra il 1804 e il 1808, si trova esposta allaGalleria Borghese di Romae raffigura la sorella di Napoleone,Paolina Borghese Bonaparte.

Storia e committenza

La sorella di Napoleone, Paolina Bonaparte, andò in sposa al principeCamillo Borghesee venne ritratta da Antonio Canova quando aveva25 anni. La giovane, all’epoca, era nota proprio perché sorella dell’imperatore ed era al massimo della sua bellezza. Infatti, nel 1803, dopo l’incoronazione del fratello, la sorella assunse il titolo di “altezza imperiale”.

A commissionare l’opera fu il marito, il principe Camillo Borghese, comedono di nozze. Realizzata inmarmo bianco, quando l’opera venne ultimata fu trasportata nella residenza di Camillo a Torino, ma destò scandalo per la suasensualità, tanto che il principe Borghese decise di chiuderla in una cassa.

L’opera giunse aVilla Borghesenel 1838 ed inizialmente venne sistemata nellaStanza di Elena e Paride. Nel 1889 la scultura venne collocata definitivamente nellasala Ial piano terreno, dove si trova ancora oggi.

Significato e analisi dell’opera

Antonio Canova, considerato il massimo esponente delNeoclassicismonella scultura, ha scelto di raffigurare Paolina con le sembianze diVenere vincitrice, in posizione semidistesa sull’agrippina, appoggiata su due cuscini. La donna presenta il busto sollevato e regge la testa con il braccio destro poggiato sul bracciolo del divano, mentre il braccio sinistro scende con leggerezza lungo il fianco.  Nella mano sinistra, con estrema delicatezza, stringe lamela della Vittoria, attributo iconografico della composizione.

Particolare della mela della Vittoria.

Secondo la mitologia greca, Zeus diede aParide(considerato il più bello fra i mortali) il compito di stabilire quale fossela dea più bellafra Era, Atena e Afrodite (Venere per i Romani) , alla quale consegnare la mela d’oro. La scelta di Paride cadde su Afrodite, dea dell’Amore, e fu a lei che consegnò la mela, simbolo della Vittoria. Questo episodio, noto nella mitologia come “il Giudizio di Paride“, fu la causa scatenante dellaguerra di Troia.

Paolina presenta ilbusto nudoe la parte inferiore del corpo coperta da unaveste leggera, posta in modo tale da lasciare scoperto l’attacco dei glutei e mettere in risalto le pieghe dell’inguine. Questaposa sinuosaaccentua lasensualità di Paolinae attribuisce un’alta carica erotica a tutta l’opera, nonostante non sia completamente nuda. Per dare all’opera una dimensione umana, Canova ha applicato unapatina rosaa base dicera d’apisulle epidermidi scoperte della statua, in modo da imitare il colore dell’incarnato.

Da notare, in questa scultura, l’impostazione verso varie visuali, data da un ingranaggio che l’artista decise di far installare nel legno su cui poggia la statua per farla ruotare. In questo modo la scultura determinavagiochi di luce e di ombresempre diverse.

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