La Pietà di Michelangelo

La Pietà vaticana di Michelangelo Buonarroti è una delle sculture più note di tutta la storia dell’arte e costituisce una delle opere più rappresentative del grande maestro rinascimentale. La statua fu scolpita quando l’artista era giovanissimo, all’età di poco più di vent’anni (tra il 1497 e il 1499), e fu una tra le prime commissioni sotto la corte di papa Alessandro VI.

La committenza e la collocazione

Il committente fu il cardinale Jean Bilhères de Lagraulas, ambasciatore del re francese Carlo VIII, che affidò a Michelangelo l’incarico di scolpire la Vergine con in braccio il Cristo morto per la cappella di Santa Petronilla in Vaticano, dove fu poi sepolto il cardinale. L’opera riscosse sin da subito grande successo e grande ammirazione da parte dei visitatori della cappella e, secondo la testimonianza del Vasari, fu firmata da Michelangelo soltanto in un secondo momento. L’opera giunse in San Pietro in Vaticano poco prima del 1517 e fu collocata inizialmente nella sagrestia, per poi essere spostata nel coro sistino. Dal 1749 la Pietà di Michelangelo si trova nella sua collocazione attuale, ovvero all’interno della prima cappella a destra della navata.

Descrizione e analisi dell’opera

Il gruppo scultoreo in marmo della Pietà di Michelangelo rappresenta la Vergine Maria con il Cristo morto tra le braccia. A differenza dell’iconografia tradizionale, che raffigura il corpo rigido in posizione orizzontale di Gesù, Michelangelo introduce in quest’opera un’importante innovazione, riproducendo il corpo nudo di Gesù con un’estrema naturalezza, totalmente abbandonato sulle gambe di Maria, con il viso rivolto verso l’alto e il braccio destro che ricade verso il basso.

Michelangelo Buonarroti, Pietà, 1497-99, Basilica di San Pietro, Roma.

La Vergine, qui raffigurata dall’aspetto molto giovane, è seduta su una sporgenza rocciosa e sorregge con la mano destra il corpo esanime del figlio, mentre con la sinistra rivolta con il palmo verso l’alto sembra invitare lo spettatore ad assistere alla scena. L’ampio panneggio sulle gambe di Maria, che genera degli straordinari effetti di chiaroscuro, contribuisce alla formazione di una composizione piramidale, in cui le due figure si fondono in una scena di grande intimità.

Interpretazione e curiosità

Particolare del quinto incisivo di Cristo.

La rappresentazione di una Madonna molto giovane nell’opera di Michelangelo ha suscitato non poche critiche. Ma per quale motivo l’artista sceglie di raffigurare una Vergine che appare più giovane del figlio? La spiegazione sta nell’utilizzo da parte di Michelangelo di un’antica iconografia, molto utilizzata nel Medioevo e poi abbandonata in seguito alla Controriforma, in cui Maria viene vista come la sposa di Gesù e simboleggia la Chiesa. La Pietà di Michelangelo, dunque, non si limita semplicemente a raffigurare l’episodio della morte di Cristo, ma vuole rappresentarne l’aspetto simbolico, alludendo con la giovinezza di Maria alla sua Immacolata Concezione e all’incorruttibilità della Vergine, e quindi della Chiesa cattolica.

Altra particolarità della Pietà di Michelangelo è la rappresentazione di Cristo con un dente in più, il quinto incisivo soprannominato il “dente del peccato”. Solitamente caratteristica di personaggi negativi, in questo caso il quinto incisivo vuole alludere al fatto che Cristo, con la sua morte, si fa portatore di tutti i peccati del mondo.

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