Il fiore della pazienza che sboccia ogni 7 anni

In fin dei conti, piante comeil fiore della pazienzanon sono altro che esseri viventi che abitano il nostro stesso pianeta, anche se concaratteristiche spesso molto diverse diverse da quelle del regno animale.

IlCardiocrinum giganteum, anche dettogiglio gigante dell’Himalaya, però, sembra presentare proprietà atipiche anche rispetto ad altre famiglie floreali presenti in natura.

La scoperta e la diffusione del fiore della pazienza

Questa pianta bulbosa, appartenente alla famiglia delleLiliaceee strettamente imparentata con il genereLilium, ovvero quelli che comunemente vengono chiamatigigli, venne descritta per la prima volta nel1824dal botanicoNathaniel Wallich.

La specie venne poi introdotta con il nome diLilium giganteumper la sua commercializzazione inGran Bretagnanel1850. La prima fioritura dopo la raccolta del bulbo avvenne adEdinburgonel1852, e la prima esposizione dei suoi fiori nel1853.

Attualmente, ilCardiocrinum giganteumviene coltivato non solo sui terreni forestali dell’Himalaya, ma anche in diversi paesi qualiCina,Pakistan,India,NepaleButhan.

7 anni per vivere, 7 giorni per morire

Il nome“fiore della pazienza”deriva dal lunghissimo tempo che questa straordinaria varietà di giglio impiega per fiorire. I suoi bulbi, infatti, impiegano circa7 anniper crescere e poter quindi sbocciare, solitamente intorno al mese diagosto.

Nel mezzo, questa pianta produce un lungo gambo che nel giusto clima può arrivare ad un’altezza di circa3 metri e mezzo, con uno stelo caratterizzato da un diametro di circa5 cm. I fiori presentano colori brillanti che vannodal bianco al viola, con presenza di sfumature verdi.

Una storia, quella delgiglio gigante, che però si consuma molto velocemente. Poco dopo la fioritura, infatti,la pianta muore in circa 7 giornia causa del gigantesco dispendio di energie necessarie per il processo.

Nonostante la rapida e progressiva deteriorazione del gambo, in condizioni favorevoli i piccoli bulbi rilasciati sul suolo permetterannoa nuovi germogli di sorgere nella successiva primavera. A quel punto, in ogni caso, bisognerà aspettarealtri 7 anniper la prossima fioritura.

Il piacere dell’attesa

Il fiore della pazienza ha raccolto negli anni l’interesse non solo di esperti del settore, ma anche di molti curiosi che si sono interessati ad una pianta dall’arco di vita lungo, cheraggiunge il suo apice prima di appassiree far ricominciare un ciclo che può potenzialmente durare in eterno.

Una bellezza unica, ilCardiocrinum giganteum, che in qualche modo ci ricordacome i tempi della naturapossano essere incredibilmente diversi da quelli del nostro mondo contemporaneo, dovela pazienzastessa diviene sempre più un valore marginale, del quale invece tutti dovrebbero probabilmente fare tesoro.

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