Silbo gomero: la lingua fischiata con 2 vocali e 4 consonanti

Le linguesono strumenti potenti, spesso in grado di racchiuderel’essenza del paeseall’interno del quale vengono parlate. Questo vale anche per ilsilbo gomero, un modo di esprimersi incredibile che affascina per la sua semplicità e per le peculiarità della sua espressione.

Nell’arcipelago delleCanarie, infatti, e precisamente nell’isola vulcanica diLa Gomera, ancora oggi si utilizza questolinguaggio, il quale difficilmente verrebbe compreso o riconosciuto come tale da uno straniero.

La storia e lo sviluppo del silbo gomero

Introdotto daiGuanci, unici abitatori dell’isola fino all’arrivo dei popoli europei durante il Medioevo, ilsilbo gomerosi contraddistingueva per l’utilizzo di sole4 consonanti e 2 vocali, con la possibilità di esprimere ben4.000 parole diverse.

Oltre al numero limitatissimo di lettere utilizzate, l’altraparticolarità di questo linguaggiosta nel modo in cui viene emesso, ovveroattraverso una serie di fischi. Con l’utilizzo delle dita poste nella bocca, i Guanci usavano una mano (o entrambe) permodulare e amplificare il suono.

Questa caratteristica risultava fondamentale peri pastori e gli agricoltori dell’isola, i quali potevano inviare messaggia distanze importantiusando uno strumento totalmente endogeno come fosse un moderno megafono.

Oltre aLa Gomera, questa forma di linguaggio si diffuse anche in altre isole vicine comeTenerife,Gran CanariaeEl Hierro, nonostante impararla non sia uno scherzo: basata sulla distinzione dei fischi grazieall’intonazione e alla loro continuità, la tecnica richiedeprecisione e fiatoraggiungibili solo con molta pratica.

Il silbo gomero oggi: tra rischio di estinzione e revitalizzazione

Nell’ultimo secolo, in ogni caso, il bisogno di molti abitanti dell’isola di cercare fortuna altrove e il progresso dei sistemi di comunicazione hanno inevitabilmenteridotto l’uso del silbo gomero anche nella sua terra d’origine.

Nonostante ciò, negli anni ’90 numerose iniziative sono sorte nel tentativo diriportare in auge e non far scomparire del tuttoquesta caratteristica modalità di espressione, fino all’iscrizione, nel 2009, nella lista deipatrimoni dell’umanità UNESCO.

Al giorno d’oggi la lingua viene quindi ancora utilizzata aLa Gomera: gli abitanti che hanno cominciato la scuola a partire dagliultimi anni del millennio precedente, pur non avendo potuto beneficiare dell’insegnamento diretto degli anziani, hanno imparato ad utilizzarla grazie alla suaintroduzione come corso facoltativo nei programmi scolastici.

Anche dal punto di vista scientifico, uno studio del2005ha dimostrato come effettivamente ilsilbo gomeropossa essere considerata una lingua a tutti gli effetti, poichè nel suo utilizzo vengono impiegatele stesse aree cerebrali comuni a tutti i linguaggi parlati.

Negli ultimi decenni, inoltre,anche i turisti che approdano sull’isolahanno cominciato ad approfittare delle dimostrazioni offerte in diverse strutture. Questa caratteristica lingua fischiatarappresenta, infatti, un punto cardine per il turismo dell’isola.

Per i suoi abitanti, invece, ilsilbo gomeroresta un simbolo della loro identità culturale, utile ai primi popoli deLa Gomeraper insediarsi e consentire alle future generazioni di sopravvivere.

fonti:

  • Carreiras, M., Lopez, J., Rivero, F., & Corina, D. (2005). Neural processing of a whistled language. Nature433(7021), 31-32.

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