ANiigata, inGiappone, è ormai divenuto famoso ilWara Art festival. Questa prefettura nipponica è nota, infatti, per la ricca produzione autunnale di riso. A seguito di tale raccolto, oltre al grano estratto rimane solitamente una grande quantità di quella che viene definitawara, ovverola paglia di riso.
Nella migliore tradizione giapponese, questi scarti non vengono sprecati, ma utilizzati per beni di ogni genere. Anche se oggi l’utilizzo di materiali moderni ha ridotto il quantitativo diwaraindispensabile per necessità come quella di avere untettosulla testa, il suo uso comefertilizzanteomangime per gli animaliancora oggi rappresenta una risorsa da non sottovalutare per gli abitanti dell’area.
Il festival di Niigata: il Wara Art Festival
Oltre agli utilizzi già menzionati, negli ultimi anni (precisamente dal 2008) un nuovo modo più “artistico” di utilizzare la paglia di riso è stato introdotto dagli studenti dellaMusashino Art University di Tokyo. Ogni autunno questi ragazzi si recano nella capitale della regione pertrasformare la wara in enormi sculture di animali.
Le opere inizialmente consistevano nell’intrecciare la paglia sopra ad una cornice di legno, ma dal 2017 l’asticella degli studenti si è decisamente innalzata. La sfida, infatti, è diventata quella dielaborare delle vere e proprie sculture di animali(o anche dinosauri) con i quali ricoprire tutto l’immenso campo delParco Uwasekigata, dove viene organizzato il festival.
Non solo paglia: le attività del Wara Art Festival
Le sculture che vengono presentate dagli studenti d’arte ogni annopresentano un tema diverso, e rappresentano senza ombra di dubbiol’attrazione più peculiare del Wara art Festival.
Ma il festival diNiigatapresenta altre tante attività emozionanti da esplorare per gli avventori che decidono di parteciparvi:la vendita di prodotti locali, le lezioni pratiche e glispettacolidi ogni genere sono solo alcune delle possibilità per i partecipanti.
Tra queste, inoltre, è giusto ricordarela serata con fuochi d’artificioche si svolge sul fiumeShinano, e il venerdì sera dedicato ad una enorme parata con più di15.000 ballerini folkvestiti con kimoni estivi.
Stando alle ultime stime sui partecipanti, pare che circa500.000 personeaccorrano ogni anno per partecipare all’evento.
L’accesso al festivalè gratuito, ed è possibile ammirare le gigantesche sculture da agosto fino ad ottobre. Ovviamente, nel 2020 il festival è stato annullato a causa della pandemia daCOVID-19.
La speranza è che nell’estate del2021sia possibile per gli abitanti del posto, e per tutti i turisti che vogliano osservare una forma di scultura particolare e caratteristica del luogo, immergersi nuovamente inuna bella tradizione nata dalla necessità di sfruttare al meglio le materie primarie, e oggi divenuta arte.
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