La suddivisione della corteccia: dalle aree di Brodmann a von Economo

Quando si parla di aree di Brodmann si fa riferimento alla divisione della corteccia cerebrale attuata da Korbinian Brodmann nel 1909. Il neurologo tedesco ideò questa partizione basandosi sull’organizzazione citoarchitettonica del tessuto corticale, ovvero su come i diversi strati della corteccia sono organizzati nei suoi punti presi in considerazione.

La conferma del metodo di Brodmann attraverso tecniche più moderne

Utilizzando un microscopio ottico, Brodmann di fatto sfruttò la diversa composizione delle aree per identificarle, arrivando a numerarne ben 52 diverse.

Diversi studi moderni, attraverso l’impiego di metodi come la risonanza magnetica funzionale(fMRI) e la tomografia ad emissione di positroni (PET), hanno in seguito confermato come le aree definite da Brodmann siano effettivamente riconducibili a diverse funzioni corticali.

Le aree 1, 2 e 3, ad esempio, costituiscono quella che viene definita corteccia somato-sensoriale primaria, mentre l’area 4 rappresenta la corteccia motoria primaria.

La BA44 comprende la celebre area di Broca, coinvolta nelle capacità di eloquio e nei compiti semantici, mentre la 17 rappresenta la corteccia visiva primaria. Un altro esempio è rintracciabile nelle aree 41 e 42, corrispondenti alla corteccia uditiva primaria.

Ad oggi, il sistema delle aree di Brodmann rimane quello più utilizzato nello studio del cervello umano. Inoltre, gli studi di Brodmann portarono ad evidenziare come alcune parti della corteccia umana possedessero un loro corrispettivo in quella dei primati.

Nelle scimmie, infatti, è stato possibile ritrovare aree omologhe a quelle motrici primarie e alle aree sensitive primarie, così come a diverse aree associative quali le frontali 9 e 12, le parietali 5 e 7 e le temporali 20 e 22.

Una divisione alternativa: von Economo

Suddivisione della corteccia visiva

Nell’ambito della ricerca pioneristica inerente alla caratterizzazione della corteccia cerebrale, è importante citare anche i lavori di Constantin von Economo, neuroscienziato austriaco meno celebre di Brodmann, ma che nello stesso periodo contribuì alla comprensione della struttura corticale attraverso una divisione in 5 tipi di corteccia, ripartiti a loro volta in due gruppi: eterotipici e omotipici.

La corteccia eterotipica di tipo 1, definita agranulare, corrisponde alle AB4 e AB6, caratterizzate da uno spesso strato piramidale. Questa peculiarità è tipica degli strati della corteccia che inviano informazioni motorie. Non a caso, abbiamo già visto come le aree 4 e 6 rappresentino proprio le aree motrici primarie.

La corteccia eterotipica di tipo 5, invece, viene definita granulare. Questo genere di aree possiede uno strato granulare più spesso, utilizzato per la ricezione delle informazioni. Un esempio tipico potrebbe essere considerato la già citata area 17, ovvero la corteccia visiva primaria (detta anche corteccia striata o V1).

Infine, i tipi 2, 3 e 4 formano il gruppo delle cortecce omotipiche. A differenza delle altre due tipologie, rappresentanti di aree primarie, queste sono indicate come cortecce associative, ovvero aree nelle quali le informazioni precedenti vengono integrate secondo un livello di elaborazione superiore.

di Daniele Sasso

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