La linea mentale dei numeri: un modello alternativo della cognizione numerica

Tra imodelli neuropsicologiciche hanno tentato di comprendere le basi strutturali e funzionali delsistema dei numeri e di calcolo, spicca sicuramente quello diMcCloskeydel 1991, il quale comprende un sistema deputato allatrattazione dei numeri(ovvero alla loro comprensione e alla produzione) e uno riguardante ilcalcolo(interpretazione dei simboli aritmetici, conoscenza dei fatti aritmetici e delle procedure di calcolo).

Ilmodello modulare di McCloskeyprevede chearee differenti del cervello si occupino di compiti specifici, permettendo di dissociare capacità che riguardano non solo i tre sottosistemi (comprensione,produzione,calcolo), ma anche questi ultimi al loro interno, a seconda che si abbia a che fare connumeri arabirispetto a quelliespressi verbalmente.

Il modello alternativo di Dehaene: la linea mentale dei numeri

Un modello alternativo altrettanto importante è rintracciabile nel lavoro diStanislavDehaenedel 2003, secondo il quale i numeri potrebbero essere rappresentati mentalmente in basea tre differenti modalità:

  • un codice arabo visivo, per cui ogni numero sarebbe rappresentato secondo stringhe che posseggono determinate forme visive (es. 42);
  • un codice verbale, riguardante parole che rappresentano numeri (es. quaranta-due);
  • un codice basato sulla grandezza, basato su connotati spaziali.

Proprio questa ultima modalità costituisce la peculiarità del modello di Dehaene, secondo cui i numeri potrebbero essere rappresentati analogicamente comepunti su una linea retta, ovvero secondo unalinea mentale dei numeri(LMN).

Diversi studi hanno potuto constatare come, effettivamente, soggetti ai quali veniva chiesto di rispondere se un numero fosse pari o dispari esibisserorisposte diverse in base alla mano utilizzata, coerentemente con la rappresentazione mentale dei numeri in una certa posizione.

File:Number-half-line.svg - Wikimedia Commons

I numeri piccoli venivano identificati prima con la mano sinistrarispetto a quando si utilizzava la mano destra, ed il contrario avveniva per i numeri più grandi, dimostrando come un effetto dicompatibilità spazialeportasse ad un vantaggio nel discriminare numeri con l’arto che si trovasse dallo stesso lato dellaLMN(mano sinistra per i numeri piccoli, destra per quelli più grandi).

Sistema dei numeri e di calcolo: substrati neurali

Ma quali sonole aree cerebralicoinvolte nel processamento dei compiti basati su numeri?

Lacorteccia parietale, lacorteccia del cingoloe lacorteccia prefrontalesono sicuramente coinvolte, ma un’attenzione particolare va data a quello che viene definitosolco intra parietale(IPS), compreso in diverse funzioni che riguardano l’integrazione diinformazioni percettive(corteccia occipitale),capacità visuo-spaziali(corteccia parietale) eragionamento(corteccia prefrontale).

La IPS sembra attivarsi maggiormente in compiti di detezione di numeririspetto a quelli basati su lettere.L’inibizione mediante elettrostimolazione del lobo parietale, inoltre, porta inevitabilmente amaggiori interferenze nell’esecuzione di compiti numericirispetto a quella del lobo temporale o frontale.

di Daniele Sasso

fonti:

  • Dehaene, S., Piazza, M., Pinel, P., & Cohen, L. (2003). Three parietal circuits for number processing. Cognitive neuropsychology, 20(3-6), 487-506.
  • McCloskey, M., Harley, W., & Sokol, S. M. (1991). Models of arithmetic fact retrieval: An evaluation in light of findings from normal and brain-damaged subjects. Journal of Experimental Psychology: Learning, Memory, and Cognition, 17(3), 377.

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