Festa della Donna 2020: storia, scioperi e celebrazioni

Festa della donna 2020: storia, scioperi e celebrazioni

La Festa della Donna 2020, che quest’anno cadrà domenica 8 marzo 2020, sarà l’occasione per celebrare tutti i traguardi delle donne, per ricordare quelli che devono essere ancora raggiunti e anche per trascorrere la giornata, o la serata, con le amiche.

Tuttavia perché si svolge la Giornata Internazionale della Donna? E perché, tra tutte le date disponibili, è stato scelto proprio l’8 marzo? È un giorno per festeggiare oppure, al contrario, per scendere in piazza a protestare? E c’è anche una giornata internazionale equivalente, ma dedicata agli uomini?

Per più di un secolo le donne, e le persone, di tutto il mondo hanno segnato l’8 marzo come il giorno della Festa della Donna e in cui celebrare le donne. Ecco perché.

Giornata Internazionale della Donna: quando è cominciato tutto?

La Giornata Internazionale della Donna, prima di essere riconosciuta come evento annuale dalle Nazioni Unite (ONU), nacque come movimento operaio femminile.

I suoi semi furono piantati nel 1908 quando 15mila donne marciarono a New York per chiedere orari di lavoro più brevi, retribuzioni migliori e diritto di voto.

Un anno più tardi, nel 1909, il Partito Socialista d’America organizzò, e proclamò, la prima Giornata della Donna.

L’idea di rendere la giornata della donna internazionale nacque da Clara Zetkin, che nel 1910 sottopose la proposta alla conferenza internazionale delle donne operaie a Copenaghen (Danimarca).

Alla conferenza erano presenti 100 donne, provenienti da 17 Paesi da tutto il mondo, e tutte, all’unanimità, si dichiararono d’accordo con la sua proposta.

La Giornata Internazionale della Donna venne celebrata per la prima volta in Danimarca, Austria, Germania e Svizzera nel 1911.

Il centenario è stato celebrato nel 2011, quindi quella del 2020, tecnicamente, sarà la 109esima Giornata Internazionale della Donna.

La Giornata Internazionale della Donna venne ufficializzata nel 1975 quando le Nazioni Unite (ONU) cominciarono a celebrare la giornata in tutto il mondo.

Il primo tema della Giornata Internazionale della Donna, adottato dalle Nazioni Unite nel 1996, fu Celebrare il passato. Pianificare il futuro, mentre nel 2020 sarà Un mondo uguale è un mondo abilitato, voluto per chiedere a donne, e uomini, di lavorare insieme per creare un mondo uguale per tutti i generi.

La Giornata Internazionale della Donna è diventata un modo per celebrare non solo le conquiste delle donne nella società, nell’economia e nella politica, ma anche per organizzare scioperi e proteste per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle disuguaglianze tutt’ora rimaste.

Perché è stato scelto proprio l’8 marzo per celebrare tutte le donne?

Clara, quando propose l’idea di rendere internazionale la giornata dedicata alle donne, non propose una data precisa.

La data quindi non venne formalizzata, questo fino al 1917, quando le donne russe iniziarono a chiedere Pane e pace durante lo sciopero svoltosi in tempo di guerra – e quattro giorni dopo lo sciopero delle donne, lo zar russo venne costretto ad abdicare e il governo provvisorio concesse alle donne il diritto di voto.

La data in cui iniziò lo sciopero delle donne sul calendario giuliano, che allora era molto utilizzato in Russia, fu la domenica del 23 febbraio.

Questo giorno però per il calendario gregoriano era l’8 marzo – motivo per cui, ancora oggi, la Giornata Internazionale della Donna viene celebrata l’8 marzo.

C’è anche una giornata internazionale dedicata agli uomini?

Sì, c’è anche una giornata internazionale dedicata agli uomini, che cade il 19 novembre, ma a differenza di quella delle donne ha cominciato ad essere festeggiata negli anni Novanta e non è riconosciuta dall’ONU.

La gente la celebra in oltre 60 Paesi, inclusa l’Italia.

Gli obiettivi della giornata internazionale degli uomini sono di focalizzare l’attenzione sulla salute degli uomini e dei ragazzi, migliorare le relazioni di genere, promuovere la parità tra i sessi e mettere in evidenza modelli maschili positivi.

Il tema del 2019 era Fai una differenza per gli uomini e per i ragazzi.

Come viene celebrata la Festa della Donna in tutto il mondo?

La Giornata Internazionale della Donna è una festa nazionale in molti Paesi, tra cui la Russia, dove le vendite di fiori raddoppiano nei tre-quattro giorni più vicini all’8 marzo.

In Cina molte donne ricevono mezza giornata di libero per l’8 marzo, anche se non tutti i datori di lavoro applicano questa regola voluta dallo Stato.

In Italia la Giornata Internazionale della Donna viene celebrata con il dono del fiore della mimosa. L’origine di questa tradizione, anche se ci sono ancora molti dibattiti in corso, non è chiara, ma si ritiene che abbia avuto origine a Roma subito dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Negli Stati Uniti invece il mese di marzo coincide con il Mese della Storia delle Donne.

Un proclama presidenziale viene emesso tutti gli anni per onorare le conquiste delle donne americane.

Giornata Internazionale della Donna 2020: cosa succederà quest’anno?

Il tema della Giornata Internazionale della Donna 2020 sarà Ognuno per l’uguaglianza, che è stato tratto dall’idea dell’individualismo collettivo.

Siamo tutti parti di un tutto” afferma la campagna. “Le nostre azioni, conversazioni, comportamenti e mentalità individuali possono avere un impatto sulla nostra società ben più ampia.”

Collettivamente possiamo far sì che il cambiamento avvenga. Collettivamente ognuno di noi può aiutare a creare un mondo di genere uguale.”

Negli ultimi anni il movimento delle donne ha raggiunto una popolarità senza precedenti. Nell’ottobre 2017 milioni di persone hanno iniziato ad utilizzare l’hashtag #MeToo sui social media per denunciare esperienze di molestie e aggressioni sessuali.

Nel 2018 l’hashtag #MeToo è cresciuto su scala globale, con Paesi come l’India, la Francia, la Cina e la Corea del Sud che si sono unite per chiedere un cambiamento.

Negli Stati Uniti un numero record di donne è stato eletto nelle elezioni a medio termine.

L’anno scorso il movimento #MeToo ha provocato la depenalizzazione dell’aborto nella super cattolica Irlanda del Nord e l’abrogazione di una legge che controllava il modo con cui le donne si vestivano e si comportavano in pubblico in Sudan.

La strada da fare è ancora lunga, soprattutto per quanto riguarda la parità di genere, i salari e la protezione delle donne dalla violenza, ma vedendo questi traguardi, non si può fare a meno di pensare, e di sperare, che qualcosa stia già cambiando.

Buona Festa della Donna 2020 a tutte le nostre lettrici e, ovviamente, a tutte le donne che stanno combattendo, a quello che hanno raggiunto un traguardo, a quello che non si arrendono mai e anche a quelle che hanno bisogno di essere incoraggiate e sostenute perché stanno affrontando momenti difficili!

Rivista il Giardino della Cultura- La donna: LEGGI QUI.

Di Francesca Orelli

NEWS: Leggi anche

Le figure nascoste sotto i dipinti di Leonardo

Star Trek: da Discovery a Sezione 31

Come i grandi incendi cambiarono la Terra nel passato

Il cancro non fa più paura: scoperta la cura a Bellinzona

Rispondi