Star Trek: da Discovery a Sezione 31

Star Trek: Discovery segnò nel 2017 il ritorno sul piccolo schermo dell’universo creato da Gene Roddenderry dopo un’assenza di dodici anni, ovvero dalla conclusione di Star Trek: Enterprise

Gennaio 2020 ha poi segnato l’esordio dell’attesissima Star Trek: Picard, in cui Sir Patrick Stewart riprende il ruolo che l’aveva reso popolare presso il grande pubblico. Per questa serie è già stata confermata una seconda stagione, mentre a breve esordirà la terza stagione di Star Trek: Discovery.

Un balzo nel futuro

Inizialmente prevista anch’essa per gennaio 2020 (ma era una data assolutamente indicativa) e quindi posticipata di perlomeno qualche settimana, la serie che vede come interprete principale Sonequa Martin-Green nel ruolo di Michael Burnham, sarà ambientata mille anni dopo il termine della seconda stagione, come anticipato nell’ultimo episodio della stessa.

L’ambientazione nel lontano futuro garantirà maggior autonomia agli autori nello sviluppo della trama, senza doversi confrontare con i limiti imposti dal canon, ovvero gli eventi già narrati in altre serie o film di Star Trek e classificati dal detentore dei diritti sul franchise come realmente avvenuti, a differenza di quanto narrato collateralmente in altri media quali romanzi o fumetti (*).

L’esordio fra il capitano Pike e il capitano Kirk

La serie era infatti collocata temporalmente fra Lo Zoo di Talos, il primo episodio pilota della serie originale inizialmente bocciato dalla NBC (poiché ritenuto amorale e troppo cerebrale nel 1965) e l’esordio dell’Enterprise del capitano Kirk, nel secondo episodio pilota.

Il rischio di contraddizioni e forzature per mantenersi coerente con l’universo narrato nella serie originale e in quelle successive (The Next Generation, Deep Space Nine e Voyager) è infatti una delle controversie che hanno animato le discussioni tra i fan durante la visione degli episodi.

Le perplessità dei fan

Altra ragione di dibattito è rappresentata da una rappresentazione in contrasto con la visione utopistica del futuro così com’era stato immaginato da Gene Roddenderry; una sorta di lato oscuro all’interno della Federazione Unita dei Pianeti è rappresentata dalla Sezione 31.

Presentata per la prima volta in Deep Space Nine, questa branca segreta dell’agenzia di spionaggio opera in modo indipendente dalla Flotta Stellare, dimostrando assenza di scrupoli e di morale. Sono quelli che fanno il lavoro sporco per mantenere la Federazione quel paradiso descritto per decenni nell’universo Trek, secondo le intenzioni dello sceneggiatore e produttore esecutivo Ira Steven Behr.

Philippa Georgiou e la Sezione 31

Questa controversa organizzazione ricopre un ruolo fondamentale negli eventi della seconda stagione di Discovery e sarà al centro della nuova serie di Star Trek il cui inizio delle riprese è previsto per i primi di maggio, anche in accordo con gli impegni cinematografici della protagonista Michelle Yeoh.

La protagonista, fra l’altro, de La Tigre e il Dragone riprenderà il ruolo di Philippa Georgiou ricoperto in Discovery; in particolare ne seguiremo le vicende come membro proprio della Sezione 31 (che dovrebbe costituire il titolo della serie, sebbene ciò non sia ancora confermato) in cui fu “arruolata” in seguito agli eventi di Discovery.

Quando sarà disponibile Star Trek: Sezione 31?

Basandoci sulla tempistica delle serie attuali, facilmente la nuova proposta sarà distribuita in streaming a partire dall’inizio del 2021. Non ci resta che aspettare, seguendo nel frattempo la terza stagione di Discovery e, perché no, la nuova serie animata Lower Decks, che partirà almeno negli Stati Uniti nel corso di quest’anno!

(*): È interessante rilevare che gli eventi narrati nella serie animata degli anni 70 e per decenni ritenuti non canon sono ora da considerarsi (decisione presa nel 2007) come “realmente avvenuti”.

Di Corrado Festa Bianchet

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