I mattoni della vita in una zuppa spaziale a 1000 anni luce dalla Terra

I mattoni della vita nello spazio

È tra la fine degli anni sessanta e l’inizio dei settanta che gli astronomi iniziarono a rendersi conto di poter trovare nell’apparente vuoto dello spazio, quindi non su un pianeta o un altro corpo,molecolevia via piùcomplessefino a quelle che si ritiene possano costituire imattonifondamentali necessari allosviluppodellavita.

Un’ importante scoperta in questa direzione è stata effettuata analizzando i dati deltelescopiospazialeSpitzerdellaNASA, nel frattempo è “andato in pensione” ma la cui mole di dati terrà impegnati i ricercatori per molti anni a venire.

La Nube Molecolare di Perseo si estende lungo 500 anni luce

Gli astronomi hanno infatti individuato una serie di sostanze chimiche, tra cui alcune molecoleprebiologicheconsiderate ingredienti essenziali per la vita, nellaNube Molecolare di Perseo, ubicata a poco meno di 1.000 anni luce da noi.

La nube è composta di polveri e gas peruna massa pari a 10.000 volte quella del Solee le molecole prebiotiche sono state trovate in una regione specifica, unclusterdi giovani stelle, 2 o 3 milioni di anni, denominatoIC348: alcune di esse sono le basi per la costituzione degliamminoacidiche a loro volta portarono alla formazione delDNAe allanascita della vita sulla Terra.

Molte giovani stelle all’interno dei cluster presentano un disco protoplanetario di gas e polveri

Molecole comuni comeidrogeno,acqua,anidride carbonica,ammoniacaeidrossilesono fra gli elementi rilevati dai ricercatori nell’interno della regione IC348. Ma hanno anche scoperto moltemolecole a base di carbonioche potrebbero svolgere un ruolo importante nella produzione di idrocarburi più complessi e molecole prebiotiche, inclusiidrocarburi policiclici aromaticie i microaggregati di carbonio chiamatifullereni C60 e C70.

Susan Iglesias-Groth, astrofisica presso l’Instituto de Astrofísica de Canarias nelle Isole Canarie (Spagna) e autrice principale dell’articolo, lo descrive come “Uno straordinario laboratorio di chimica organica. Si tratta di molecole complesse di carbonio puro, gli elementi costitutivi delle molecole-chiave per la vita”.

Alcune macromolecole (fullereni) erano già state rilevate nella nube nel 2019

Il fatto che queste molecole siano state osservate anche in siti prossimi agli ammassi di formazione stellare suggerisce, secondo l’Instituto de Astrofísica de Canarias, che i processi che avvengono durantel’aggregazione dei giovani pianetipotrebbero contribuire alla nascita dimolecole più complesse.

“Queste molecole chiave potrebbero essere fornite ai pianeti in corso di formazione neidischi protoplanetarie in questo modo aiutare a produrre un percorso verso le molecole della vita”, spiega Martina Marina-Dobrincic, coautrice della ricerca.

Con iltelescopio spaziale Webbe i suoi moderni strumenti per l’analisi spettroscopicasarà possibile approfondire anche questo settore della ricerca astronomica, l’individuazione di amminoacidi in questa e analoghe regioni dello spazio.

La ricercaA rich molecular chemistry in the gas of the IC 348 star cluster of the Perseus Molecular Clouddi Susana Iglesias-Groth, Martina Marin-Dobrincic è stata pubblicata sulMonthly Notices of the Royal Astronomical Society(marzo 2023).

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