Archeologia: cacciatore di tesori afferma di aver scoperto un sottomarino nazista pieno d’oro

Il cacciatore di tesori Roger Miklos avrebbe scoperto un sottomarino nazista pieno d’oro in un territorio britannico d’oltremare.

Roger Miklos, un cacciatore di tesori nonché noto esploratore americano, nel 1981 dichiarò di aver scoperto un sottomarino nazista, risalente al periodo della Seconda Guerra Mondiale, pieno d’oro.

Conosciuti come U-Boot, i sottomarini tedeschi terrorizzarono l’Oceano Atlantico durante il conflitto, affondando numerose navi mercantili mentre viaggiavano tra l’Europa e l’America.

Tuttavia, ben presto la situazione si capovolse contro i nazisti e, alla fine della guerra, le forze alleate riuscirono nel loro intento di affondare più di 600 sottomarini tedeschi.

La flotta di U-Boot “modificata” per trasportare oro

Durante la guerra, tuttavia, si diceva che una flotta di U-Boot fosse stata modificata in gran segreto per immagazzinare, e all’occorrenza anche trasportare, materiali preziosi.

Con le armi rimosse, e resi completamente inoffensivi, questi sottomarini sarebbero stati utilizzati dai nazisti per contrabbandare opere d’arte, oro e gioielli saccheggiati fuori dalla Germania.

Le missioni segrete, negli ultimi giorni del comando di Adolf Hitler, avrebbero visto apparentemente i sottomarini dirigersi verso l’Argentina.

L’affermazione bomba di Miklos, pronunciata per la prima volta nel 1981, viene analizzata nella serie di documentari “I più grandi misteri della storia”.

Archeologia: alla ricerca del tesoro perduto

L’episodio, prodotto da Laurence Fishburne e trasmesso su History Channel, vede protagonista il subacqueo ed esploratore Mike Fletcher che, con i suoi 40 anni di esperienza sul campo, guida la ricerca dell’U-Boot scomparso.

Sappiamo che, ancora oggi, ci sono migliaia di miliardi di dollari di beni personali che sono stati saccheggiati dai nazisti” ha dichiarato Fletcher. “Tra cui oro e ogni sorta di materiale prezioso scomparso durante la guerra. Aveva certamente senso, quindi, che parte di questo materiale avrebbe potuto essere caricato sugli U-Boot per portarlo fuori dall’Europa e in un porto sicuro.”

Roger Miklos, che è deceduto il 19 febbraio 2018, quando nel 1981 rivelò di aver trovato uno degli U-Boot pieni d’oro, fece scalpore.

Non quanto però quando svelò anche la posizione del sottomarino affondato, nelle acque incontaminate al largo delle isole Turks e Caicos, situate vicino alla Florida e a Cuba.

Il suo equipaggio, che era composto da venti persone, all’epoca stava cercando la Pinta, una delle tre navi che salparono con Cristoforo Colombo verso il “Nuovo Mondo” nel 1492.

Miklos non rivelò mai l’esatta posizione della sua incredibile scoperta, ma lasciò una scia criptica di prove.

Nel documentario di History Channel sono stati anche inclusi firmati d’archivio, in cui il defunto cacciatore di tesori parla del momento della sua scoperta. Noi ve ne riportiamo un pezzo, che abbiamo trovato molto interessante:

Ho nuotato giù per 45 piedi (circa 14 metri, ndr), poi ho visto le due pale dell’elica posteriore, erano molto lucide perché continuavano ad andare su e giù nella sabbia.

Ecco, c’erano queste enormi pale da dirigibile su questa cosa, e io mi sono detto: cosa diavolo è?

E lì mi rendo conto che c’è questa cosa che va e viene, come un’isola.

Sono arrivato in cima alla torre di comando e poi ho notato un bagliore, un bagliore dorato. (I nazisti, ndr) hanno messo una targa di commissione sul lato di dritta vicino alla torre di comando.

Ho strofinato via l’erba ed eccolo lì, “Blohm+Voss, Hamburg, 1944”, con un’aquila tedesca e una svastica su quella dannata cosa, ora so che è tedesco. Questo è un U-Boot ed è pieno d’oro.”

Di Francesca Orelli

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