Tristan Ottoè il nome con cui è notol’unico autentico scheletro di T-Rex oggi presente in Europa; esposto presso ilMuseum für Naturkunde(Museo di storia naturale) di Berlino, si tratta anche di un esemplare spettacolare, quasi completo: ne sono state recuperate170 ossa, 50 parte del cranio. Si considera già eccezionale poter contare sul 30% dello struttura complessiva, di solito non si va oltre il 10%.
Vissuto66 milioni di anni fa(ovvero poco prima dell’estinzione di massaverificatasi al termine delCretacico Superiore), Tristan Otto fu portato alla luce nel 2010 nellaFormazione Hell Creeknel Montana. In effetti il Tyrannosaurus Rex visse perlopiù in quelli che oggi sono gli Stati Uniti occidentali, con svariaticugini diffusi in altre parti del mondo, contemporanei o vissuti in epoche precedenti.
DECT, un’evoluzione della TAC
Charlie Hamm, esperto in radiologia presso l’Ospedale universitario della Charité(ateneo di Berlino), ha con i suoi colleghi avuto l’opportunità di effettuare uno studio proprio sulteschiodel T-Rex. In quest’occasione hanno applicato laDual Energy Computed Tomography (DECT), una tecnica sviluppata negli ultimi anni che presenta molti vantaggi rispetto alla classica TC (tomografia computerizzata), certamente meglio con l’acronimo alternativoTAC(tomografia assiale computerizzata). È infatti una tecnologia assai promettente in campo medico.
La DECT utilizzando raggi X a due diversi livelli di energia permette di superare le difficoltà che incontra la classica TAC soprattutto di fronte astrutture particolarmente dense, dov’è alto il rischio diartefattinell’immagine o addirittura distorsioni tali da renderla fuorviante e non realistica. Per ridurre tali problemi con la TAC, senza peraltro eliminarli del tutto, è necessaria di volta in volta una regolazione particolarmente fine dei parametri nell’apparecchiatura.
I malanni ossei di un paziente di 66 milioni di anni
Già l’analisi visuale oltre a una successiva TAC avevano evidenziato la presenza diun rigonfiamentosulla superficie dell’arcata dentale sinistra della mandibola, che si estendevafino alla radice di uno dei denti. La DECT ha rilevatoun significativo accumulo di fluoroin questa massa, associato auna diminuita densità ossea. Questi dati sono compatibili con un caso diosteomielite tumefattiva, un’infezione che colpisce le ossa e la cavità midollare.
In ambito paleontologico questa tecnica è di importanza potenzialmente davvero elevata poiché permetterebbe di ottenere risultati con un livello di accuratezza e precisione senza precedentievitando tecniche alternative invasiveche possono implicare la frammentazione o persino la distruzione del campione da analizzare.
Il dottor Hamm, che con il suo team ha anche collaborato a uno studio diSue, conservato nel museo di Chicago e forse il T-Rex più famoso al mondo, è particolarmente soddisfatto dei risultati conseguiti grazie all’interdisciplinarietà che vede la collaborazione di specialisti in vari campi come geologia, mineralogia, paleontologia e radiologia.
Lo studio è stato presentato il primo dicembre 2021 durante il meeting annuale dellaRadiological Society of North America(RSNA) tenutosi a Chicago.





