La Lupa Capitolina: simbologia e curiosità

La Lupa Capitolina è una figura mitologica importante per la Capitale, un simbolo al quale i romani sono profondamente legati. A questa figura viene associata la vicenda di Romolo e Remo che, secondo la leggenda, sono stati trovati e allattati proprio dalla lupa. Scopriamo la simbologia e alcune curiosità che ruotano attorno a questo simbolo indiscusso della Città Eterna.

Origini della Lupa Capitolina


La Lupa Capitolina è una statua in bronzo che raffigura l’animale nell’atto di allattare i due gemelli Romolo e Remo, nati, come narra la leggenda, dall’unione fra la bellissima Rea Silvia e Marte. I due gemelli però, vennero gettati nel Tevere all’interno di una cesta per ordine del fratello del nonno Numitore.

La cesta si impigliò in alcuni rami sporgenti sul fiume, ai piedi del colle Palatino, dove vennero trovati da una lupa che li allattò e li salvò dalla morte. Divenuti grandi, i due gemelli fondarono la città di Roma. Da questa leggenda ha origine la Lupa Capitolina, perché grazie a lei è nata la città ed il suo prezioso intervento ha salvato e protetto i suoi futuri fondatori.

Oltre ad essere simbolo della capitale, la Lupa Capitolina è diventata anche un tratto distintivo inconfondibile, e per questo in diverse zone della città si trovano tante sue riproduzioni. Il primo rinvenimento della statua bronzea risale al 65 a.C. Pare che allora, infatti, si trovasse nei pressi del Campidoglio, dove rimase fino a quando un fulmine non la colpì.

La statua venne poi custodita all’interno del Campidoglio, e successivamente, nel 296 a.C., pare sia stata conservata nel Lupercale, ma senza i due gemelli Romolo e Remo, probabilmente distrutti durante i trasferimenti. Nel X secolo la statua venne posta su una base in pietra e incatenata sulla facciata o all’interno del palazzo del Laterano o della torre degli Annibaldi.

Nel 1471 la Lupa venne spostata nella chiesa di San Teodoro, dove rimase fino a quando la piazza del Campidoglio non venne ristrutturata. Fu durante il pontificato di Papa Sisto IV che la statua venne prima spostata a San Teodoro e poi collocata su un piedistallo ed esposta definitivamente al centro della sala dei Capitolini.

Datazione della statua

Sulla data di realizzazione della Lupa Capitolina vi sono varie controversie. Per secoli la statua è stata collocata fra il V e il III secolo avanti Cristo, quindi in epoca etrusca. Tuttavia, le analisi al carbonio fatte in anni recenti hanno permesso di collocare il periodo di realizzazione della statua in epoca medievale, realizzata probabilmente su un calco che si ispirava alle antiche opere etrusche. Infatti, le tecniche usate per la fusione del bronzo pare siano tipiche del XIII secolo.

Dove ammirare la Lupa Capitolina

Le immagini della Lupa Capitolina si possono ammirare in diversi monumenti di Roma. Quella più famosa è senza dubbio la statua bronzea a grandezza naturale collocata appunto nei Musei Capitolini, dove sembra vegliare sulla città. Una copia più piccola della Lupa si trova su una colonna posta sul lato sinistro del Campidoglio.

Leggi anche:

Condividi

1 commento su “La Lupa Capitolina: simbologia e curiosità”

  1. Mi vengono in mente tutte le versioni fatte al ginnasio sulla Lupa capitolina: è come una madalaine proustiana. E devo dire che mi ha comunicato un certo piacere, soprattutto perché Roma ha in sé qualche cosa di misterioso, proprio come la lupa, se il significato da attribuirle è proprio l’animale. Del resto, la grotta famosa era proprio il Lupercale…

Rispondi