Il Perseo di Benvenuto Cellini

Il Perseo con la testa di Medusa è una scultura in bronzo realizzata da Benvenuto Cellini tra il 1545 e il 1554, considerata uno dei più grandi capolavori della scultura di stile manierista in Italia. La statua si trova all’interno della Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria a Firenze e rappresenta una delle opere più note tra quelle che decorano la piazza.

Storia e committenza

Il Perseo con la testa di Medusa fu commissionato a Benvenuto Cellini da Cosimo de’ Medici nel 1545 con l’intento di decorare la Loggia dei Lanzi di fronte a Palazzo Vecchio di Firenze, luogo in origine dedicato alle assemblee popolari e alle cerimonie ufficiali della Repubblica fiorentina.

Con l’istituzione del Granducato di Toscana (nel ‘500), Cosimo de’ Medici destinò la Loggia ad accogliere alcuni capolavori scultorei, trasformandola di fatto in uno dei primi spazi espositivi al mondo. Il criterio secondo cui furono sistemate le statue all’interno della Loggia non fu di tipo estetico, ma si pose in continuità con le precedenti sculture presenti in Piazza della Signoria, seguendo dei precisi intenti politici.

Il Perseo di Benvenuto Cellini rappresentò, in questo senso, il “taglio” delle esperienze repubblicane della città di Firenze, simboleggiate dalla testa di Medusa. I serpenti che escono dal suo corpo rappresentano, invece, le discordie cittadine che avevano ostacolato la vera democrazia.

Descrizione e analisi dell’opera

La scultura realizzata da Benvenuto Cellini rappresenta la figura nuda di Perseo, in piedi sul corpo di Medusa, che è stata appena decapitata. Nella mano destra, Perseo impugna la sua spada con la punta a sciabola, mentre con la mano sinistra solleva in segno di trionfo la testa della Gorgone tenendola per i capelli.

Benvenuto Cellini, Perseo con la testa di Medusa, 1545-1554, Loggia dei Lanzi, Piazza della Signoria, Firenze.

Sul capo, il giovane eroe indossa un elmo metallico decorato in maniera molto elaborata. Una grande attenzione e cura per i dettagli si nota anche nei riccioli del giovane, nei serpenti sulla testa di Medusa e nei rivoli di sangue che fuoriescono dal collo mozzato. Questa meravigliosa scultura mette in evidenza le eccellenti capacità artistiche di Benvenuto Cellini, che oltre ad essere uno scultore era un abile orafo.

Perseo è raffigurato in una posizione elegante e molto aggraziata, non mostrando assolutamente la fatica e la violenza dell’azione né la drammaticità dell’evento, caratteristica che si riscontra in diverse opere dei maestri del Manierismo. La scultura è posizionata al di sopra di un piedistallo marmoreo decorato da bellissimi bronzetti realizzati dallo stesso Cellini, i cui originali si trovano oggi al Museo del Bargello e sono stati sostituiti da copie.

Curiosità

Una interessante curiosità è quella che si può notare dietro la nuca di Perseo: se si osserva attentamente si può scorgere, celato fra l’elmo e i capelli del giovane, un autoritratto di Benvenuto Cellini.

Lo stesso artista racconta nella sua autobiografia che la scultura bronzea fu realizzata tramite una fusione unica, e non assemblando i vari pezzi realizzati uno ad uno (tecnica utilizzata fino a quel momento per realizzate statue di grandi dimensioni). Secondo il racconto, la testa ed il corpo di Medusa furono realizzati a parte, mentre il corpo di Perseo fu realizzato in un unico getto, dettaglio che permise all’artista di vantare un grande prestigio professionale.

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