Celti: 8 curiosità che (forse) non conoscevi su di loro (II parte)

I druidi, presso gli antichi Celti, non solo si occupavano delle “questioni divine”, ma anche di trasmettere la storia e le leggi. E Boudicca, una delle regine celtiche più famose della storia, diede parecchio filo da torcere agli antichi Romani.

5.I druidi tramandavano le storie e le leggi attraverso la tradizione orale

Gli antichi Celti erano “alfabetizzati”, ma scelsero consapevolmente di non scrivere la loro storia, la loro mitologia e le loro leggi, al fine di “proteggere” le informazioni più delicate e controverse.

La religione celtica, ad esempio, richiedeva sacrifici umani e animali a un pantheon di dei, ma quella conoscenza esoterica era limitata ai sacerdoti celtici, conosciuti come Druidi, e veniva trasmessa oralmente di generazione in generazione.

I druidi erano figure molto onorate e rispettate nella società celtica ed erano tra i pochi che potevano viaggiare in sicurezza tra le tribù in guerra.

Le altre “classi erudite” che avevano questo privilegio, erano i genealogisti, che si occupavano di memorizzare secoli di relazioni tribali, i responsabili della memorizzazione dell’applicazione della legge e i bardi, che erano sia narratori sia storici popolari.

Anche se le tribù celtiche non si sono mai unificate politicamente sotto un unico regno, le loro tradizioni orali hanno contribuito a creare e a mantenere un’unità culturale su grandi distanze geografiche.

Questo spiega anche il perché i Celti erano più facilmente identificabili dalla loro lingua condivisa.

Le lingue celtiche, ancora oggi, sono parlate in alcune parti del Regno Unito e della Francia e, tra queste, troviamo il gallese, l’irlandese, il gaelico, lo scozzese, il bretone e l’inglese della Cornovaglia.

Poiché tutte le dottrine celtiche sono trasmesse oralmente, ciò ha contribuito alla costruzione di un’unità linguistica.

I druidi e i bardi, infatti, parlavano la versione più prestigiosa della lingua celtica e l’hanno portata oltre i confini tribali, quindi non si è frammentata in molti dialetti diversi.

6.La regina Boudicca guidò una sanguinosa rivolta contro gli antichi Romani

Gli antichi Romani conquistarono la Gran Bretagna nel 43 avanti Cristo sotto l’imperatore Claudio e i Celti furono lentamente soggiogati e romanizzati.

Tuttavia ci fu una donna, molto coraggiosa, che aveva cercato di opporsi a questa sottomissione e che aveva dato parecchio filo da torcere agli antichi Romani.

Boudicca, la leggendaria regina celtica, che nel 61 avanti Cristo aveva guidato una sanguinosa rivolta contro gli invasori e dove l’esercito, guidato da lei, aveva distrutto la roccaforte di Londinium (la futura Londra) e ne aveva massacrato gli abitanti (secondo le fonti romane).

Il suo però non fu un caso isolato, perché nella cultura celtica, le donne potevano occupare anche le classi più alte della gerarchia sociale.

Le donne celtiche infatti, già prima di Boudicca, erano state druidesse specializzate in profezie politiche e, più di una volta, avevano ricoperto anche importanti cariche nelle campagne militari celtiche.

Alle donne celtiche, come riportano gli storici, era anche occasionalmente consentito di assumere la posizione di autorità suprema, ovvero quella del capo, ad esempio in mancanza di eredi maschi.

Una mentalità che, seppur non dichiaratamente “femminista prima del tempo”, era comunque molto diversa da quella che prevaleva nel Mediterraneo.

E, non a caso, gli antichi Greci, come gli antichi Romani, la trovavano molto strana.

7.I Celti furono sconfitti dagli antichi Romani, dagli Slavi e dagli Unni

Dopo la conquista romana della maggior parte delle terre celtiche, la cultura celtica fu ulteriormente calpestata dalle tribù germaniche, dagli slavi e dagli unni durante il periodo della Grande Migrazione, avvenuta tra il 300 e il 600 dopo Cristo.

Di conseguenza poche persone, che vivevano in Europa e nelle isole britanniche, furono identificate come Celti fino al 1700, quando il linguista e studioso gallese Edward Lhuyd riconobbe le somiglianze tra il gallese, l’irlandese, l’inglese della Cornovaglia, e l’ormai estinto gallico, e le etichettò come “celtiche”.

8.L’abbraccio di un’identità celtica è relativamente recente ed è legato all’opposizione al dominio britannico

Il XIX e il XX secolo furono testimoni di una vera e propria rinascita celtica nelle isole britanniche, guidata dalla rabbia politica per il dominio britannico in luoghi come l’Irlanda, la Scozia e il Galles.

Musicisti, artisti e autori, come William Butler Yeats, abbracciarono con orgoglio un’identità celtica precristiana.

Poiché però i Celti erano molto di più di un fenomeno irlandese e scozzese, gli storici rimangono divisi sull’accuratezza delle affermazioni moderne sull’eredità celtica.

“Celtico” infatti è un termine descrittivo – un dispositivo “euristico” in gergo accademico – un’abbreviazione per qualcosa che possiamo vedere archeologicamente, che possiamo vedere nel nome di un luogo e che possiamo vedere nelle prove linguistiche.

Insomma, anche se potrebbe non avere un significato reale in termini di identità, è comunque utile come descrittore.

Di Francesca Orelli

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