Ridurre il traffico e l’inquinamento: l’esempio virtuoso di Gand

Il 3 aprile 2017 la città belga di Gand (o Gent, in olandese) cambiò radicalmente le regole per lo scorrimento del traffico locale. A fronte dello scetticismo o persino catastrofismo iniziale, a tre anni di distanza il piano può dirsi ben riuscito. Ma vediamolo nel dettaglio.

Molte città nel mondo applicano provvedimenti come la chiusura del centro storico, ma a Gand il principio è piuttosto quello di ridurre gli attraversamenti del centro non realmente necessari da parte dei mezzi a motore privati; la città è stata così suddivisa in sei settori intorno al centro storico e per muoversi in auto è necessario seguire il percorso costituito da una sorta di circonvallazioni interne, di forma vagamente anulare. Questo induce i veicoli a dover percorrere, mediamente, una distanza maggiore per poter raggiungere la stessa destinazione rispetto a prima ma, con un paradosso solo apparente, il tempo necessario è invece diminuito. Non c’è bisogno di scomodare il concetto di spazio-tempo di Albert Einstein, il motivo è molto semplice: con la diminuzione del traffico spariscono anche gli ingorghi e chi deve percorrere distanze brevi è disincentivato a fare uso dell’automobile, potendo contare su trasporti pubblici a loro volta agevolati e divenuti più efficienti in seguito alla diminuzione del traffico, oppure in bicicletta o a piedi.
Filip Watteeuw, assessore alla mobilità di Gand e principale responsabile del progetto, di fronte alle critiche iniziali “Ma così per fare trecento metri ci tocca fare due chilometri!” rispondeva assennatamente “Ma noi vogliamo che chi deve percorrere trecento metri lo faccia a piedi, non in macchina”. Anche i timori iniziali dei commercianti che temevano una riduzione degli affari si sono dimostrati infondati. Al contrario, l’economia cittadina ha tratto beneficio dal nuovo piano della mobilità, così come la salute dei cittadini. Tre anni dopo, i numeri parlano di un quasi dimezzamento della presenza di veicoli a motore mentre l’incremento dell’uso della bicicletta ha ampiamente superato le aspettative: si puntava a passare dal 22% del 2016 al 35% nel 2030, ma il traguardo è stato raggiunto già nel 2019. Il livello d”inquinamento da ossidi di azoto (NOx) è diminuito del 20%, gli incidenti del 30% mentre al contrario si è assistito a una crescita del 17% nell’apertura di bar e ristoranti.
La prospettiva di un ambiente tranquillo, anche dal punto di vista dell’inquinamento acustico, con l’offerta di ampie zone per passeggiare in sicurezza, ha portato a un incremento nella presenza di turisti nella cittadina portuale, che vanta un patrimonio storico e culturale di prim’ordine.
Un piano sviluppato in modo intelligente a beneficio sia di chi usa l’auto sia di chi non la usa e della salute di tutti, con ricadute positive anche sull’economia. Il costo per l’implementazione del piano di mobilità? 3,4 milioni di euro, ovvero un decimo di quanto si spenderebbe per creare un solo chilometro di nuove strade.
I cittadini si sono resi conto dei benefici, tanto che già un anno dopo, alle elezioni del 2018, aveva riconfermato la giunta con un incremento delle preferenze.
Diverse città in varie parti del mondo stanno valutando una versione locale del Modello-Gand. Il comune belga, 260.000 abitanti, ha dimostrato che si può fare.

Di Corrado Festa Bianchet

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