Nei fondali di tutti i mari, ad eccezione di quelli glaciali, viveun pesce unico nel suo genere; è piccolo (può arrivare fino a 35 cm di lunghezza) e il suo aspetto ha da sempreattratto la fantasia e la considerazionedegli uomini, che gli hanno dedicato posizioni d’onore a fianco didivinità mitologiche,souvenir, e miracoloseproprietà mediche.
Miti e leggende sull’Hippocampo
Il cavalluccio marino è una delle creature più belle emisteriosedell’oceano e il perché non è sconosciuto. Il suo aspetto è così unico chesa quasi di magico,un po’ pesce e un po’ cavallo…non a caso per gliantichi greci e romanifaceva parte del corteo diPoseidone, Dio del mare, e insieme a draghi e altre creature marine trainava il suo carro per attraversare mari e abissi e, come tale, era unsimbolo di forza e potenza.
La sua immagine figura spesso anche in mosaici e dipinti romani, ritratto sulle mura esteriori delle case come amuleto perallontanare la sfortuna.


Il suo nome scientifico èHippocampus, dal greco Hippo, cavallo e Kampe, animale ricurvo/mostruoso, in riferimento alla forma della sua coda prensile che si può piegare e torcere con un minimo dispendio di energia permettendogli di rimanere ancorato ad alghe e posidonie che ricoprono i fondali.
Non avendo sufficiente forza per resistere alle correnti, infatti, i cavallucci trascorrono molto tempo su appigli con cui sono abili amimetizzarsiassumendone il colore o persino facendo crescere filamenti lungo il proprio corpo.
Una coda studiata dagli ingegneri

Lacodadel cavalluccio marino è così unica che viene studiata anche da ingegneri impegnati nellaprogettazione di robot per la ricerca e il soccorso: imitando la sua struttura infatti si potrebbero creare strumenti che siano resistenti e in grado di introdursi e piegarsi in spazi angusti, caratteristiche che risulterebbero utili soprattutto in alcunistrumenti chirurgici.
Come dice il professor Rose Gatton “Gli ingegneri costruiscono cose rigide per poterle controllare meglio. Ma la natura fa cose abbastanza forti da non rompersi e abbastanza flessibili da compiere tanti tipi di attività. Per questo impariamo molto da certi animali che ispireranno le future generazioni della robotica.”

I cavallucci non sono grandi nuotatori, le loro pinne sono poco sviluppate e si spostano molto lentamente. Questo comunque non gli impedisce di essereottimi cacciatori: gli occhi dei cavallucci infatti sono mobili in manieraindipendente, cosa che gli permette di avere una buona visione periferica.
Oltre a questo riescono a percepire unagamma cromatica più ampiadella nostra, oltre che a quella della maggior parte degli altri pesci e, grazie alla particolare anatomia del loro corpo, compressa lateralmente, sono in grado di avvicinarsi alle predesenza essere avvertiti.
I padri più presenti e premurosi del mondo animale.
I cavallucci marini hanno una tecnica di riproduzione davvero speciale detta “gravidanza maschile“. La femmina depone delicatamente le uova nella sacca ventrale del maschio,una tasca simile aun’utero completa di placenta, e da quel momento inizia il periodo della gestazione. In un solo anno un maschio riesce a portare a terminesette gravidanze consecutive, della durata di circa 21 giorni ciascuna. Mentre i piccoli sono annidati nella tasca marsupiale ricevono ossigeno e nutrimento, inoltre l’ambiente in cui sono immersi si fa via via più simile a quello che troveranno all’esterno. Quando arriva il momento del parto il cavalluccio va incontro ad alcuni modificazioni fisiche, ad esempio la sua respirazione si fa più intensa e assume un colore diverso, per prepararsi ad un travaglio che può durare anche alcune ore.

Chi ha assistito al parto di un cavalluccio marinolo ha definito uno spettacolo eccezionale: il padre non sperimentaalcuna fatica, mentre i piccoli, che possono essere anche migliaia, cominciano la propria vita giàcompletamente formati e autosufficienti.
Perché è a rischio la loro sopravvivenza?
Una triste storia
Nonostante l’elevata natalità, il cavalluccio marinoè una specie sempre più a rischio. Secondo gli esperti ogni anno ne verrebbero catturati e venduti oltre30 milioni di esemplarie le motivazioni sono le più folli.

Il loro aspetto e comportamento li rende affascinanti facendo così aumentaremitieleggendesulle loroproprietà benefiche ed afrodisiache. Il mercato dellamedicina tradizionale asiaticali utilizza per curare malanni di ogni genere, che vannodall’asmae dallefrattureosseeall’impotenza. I piccoli esemplari vengono essiccati e imbustati oppure venduti nei barattoli come caramelle. Insolite“pillole blu”che vengono dal mare.


Ma non solo, insieme a scorpioni e insetti vari il cavalluccio è considerato per ilmercato tailandeseuno dei piatti più popolari: infilzato e cotto grigliato, alla maniera delkebab.






