Perché la Gioconda è considerata un capolavoro?

Il Ritratto di Monna Lisa di Leonardo da Vinci (conosciuto anche con l’appellativo di Gioconda) è considerato il manufatto pittorico più famoso al mondo. Ma quali sono le caratteristiche che rendono questo dipinto un capolavoro assoluto della storia dell’arte? E, soprattutto, chi era la donna raffigurata da Leonardo e come ha fatto l’opera a giungere in Francia?

Le domande che ruotano attorno a questo dipinto sono tante e le leggende che a partire dall’Ottocento sono state costruite sull’immagine della Gioconda hanno senza dubbio contribuito ad accrescere la sua notorietà nel mondo. Per approfondire meglio il significato del celebre capolavoro di Leonardo, ripercorriamo assieme la sua storia.

Leonardo da Vinci, Ritratto di Monna Lisa, 1503-1504, Museo del Louvre, Parigi.

La storia della Gioconda

L’artista e storiografo Giorgio Vasari, nel suo libro Le vite, ci racconta che la donna ritratta dal da Vinci tra il 1503 e il 1504 era Lisa Gherardini, moglie del mercante fiorentino Francesco del Giocondo. Secondo gli studiosi, il noto mercante fu lo stesso committente dell’opera e fu proprio da lui che il quadro ereditò l’appellativo di “Gioconda”.

Tuttavia, secondo le fonti, Leonardo non consegnò mai il dipinto al suo committente e continuò a lavorare incessantemente sull’opera per perfezionarla. Fu così che, nel 1517, il Ritratto di Monna Lisa lasciò l’Italia e seguì l’artista in Francia, dove Leonardo era stato invitato a lavorare per il re Francesco I.

Dopo la morte del da Vinci, l’opera venne ereditata dal suo allievo prediletto Gian Giacomo Caprotti, detto il “Salaì”, che tuttavia dopo pochi anni vendette l’opera a Francesco I, insieme ad altri dipinti del maestro toscano.

Nel Seicento, l’opera fu trasferita da re Luigi XIV a Versailles ed in seguito alla rivoluzione francese fu spostata al Museo del Louvre di Parigi. Per alcuni anni, la Gioconda fu esposta da Napoleone Bonaparte nella propria camera da letto e successivamente ritornò nelle sale del museo parigino, dove tuttora si trova.

Descrizione ed analisi dell’opera

Il Ritratto di Monna Lisa è un olio su tavola di piccole dimensioni (77 x 53 cm) che raffigura una donna seduta con un’inquadratura a mezzo busto, ruotata di tre quarti verso sinistra ma con il volto che guarda direttamente verso lo spettatore.

Le mani in primo piano sono delicatamente adagiate l’una sull’altra, un velo trasparente ricopre la testa della donna e lascia cadere i lunghi capelli sulle sue spalle. La pesante veste indossata da Lisa Gherardini è riprodotta nei minimi dettagli e richiama la moda dell’epoca.

Particolare delle mani.

Oltre il parapetto, si apre sullo sfondo un meraviglioso paesaggio fluviale caratterizzato da alture rocciose, che Leonardo realizza sapientemente attraverso la tecnica della prospettiva aerea: i contorni degli elementi rappresentati diventano via via più sfumati con l’aumentare della distanza.

Significato dell’opera e fama mondiale

Ciò che rende la Gioconda un’opera fuori dal comune non è soltanto la sua perfetta esecuzione pittorica, ma è soprattutto la capacità da parte del da Vinci di rappresentare, in quello che all’apparenza può sembrare un semplice ritratto, una profonda introspezione psicologica resa senza alcun particolare gesto.

È proprio l’espressione della Monna Lisa, con il suo sorriso ambiguo ed il suo sguardo che sembra seguire lo spettatore, a rendere quest’opera così unica e celebre in tutto il mondo. L’immagine della Gioconda è stata riprodotta in innumerevoli versioni non soltanto dagli artisti di ogni epoca ma anche dai media, divenendo una vera e propria icona della storia dell’arte.

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