I suoi denti seghettati ricordanoil profilo del Cuillin, catena montuosa di Skye, l’isola dov’è stato effettuato il ritrovamento: da qui il nomeBorealestes cuillinensisattribuito a questo piccolo mammifero simile a un topo, vissuto nella Scozia del giurassico fianco a fianco con i grandi predatori “cugini” dei tirannosauri.
Sono due i minuscoli fossili riportati alla luce su quello che oggi è il promontorio di Strathaird, nella zona meridionale dell’isola: uno già nel 1972, battezzatoBorealestes serendipitus, costituisce il primo mammifero del giurassico mai trovato in Scozia; e lo scheletro parziale individuato nel 2018 si riteneva appartenesse alla stessa specie, ma l’analisi tramite TAC (tomografia assiale computerizzata) ha rivelato la diversa forma della dentatura nell’arcata superiore.
Quando New York confinava con Londra
166 milioni di anni fai dinosauri dominavano laPangea, il supercontinente formatosi dalla fusione diLaurasia, a nord, eGondwana, a sud; all’epoca l’attuale costa orientale del Nordamerica e la Gran Bretagna formavano un tutt’uno, tanto che impronte e resti fossili della medesima fauna sono presenti in quelli che oggi sono due distinti continenti separati da un oceano.
Il Borealestes cuillinensis aveva trovato la sua nicchia fra gli imperanti dinosauri e rettili più o meno grandi: era ricoperto da una pelliccia e presentava un muso allungato, del tuttosimile a un moderno topo. Si nutriva di insetti e viveva probabilmente ai margini dellalagunasotto cui giaceva l’attuale penisola di Skye. La quale è peraltro sede di importanti ritrovamenti di fossili testimonianza di diverse creature contemporanee al Borealestes, dai dinosauri agli anfibi.
I Borealestes appartengono all’ordine dei Docodonta, oggi estinto
La dottoressa Elsa Panciroli e il dottor Nick Fraser delMuseo Nazionale della Scozia (National Museums Scotland)sottolineano la grande importanza dei due reperti, nonostante le ridotte dimensioni: non solo si è identificata una nuova specie, ma di solito i mammiferi del Giurassico possono venire studiati solo attraverso i denti o qualche frammento sparso mentre in questo caso i ricercatori sono di fronte alla rara opportunità di poter esaminare due crani interi. In effetti si tratta deidue scheletri più completi di mammiferi del Mesozoico mai rinvenuti in tutto il Regno Unitoe aiuteranno a ricostruire la vita di quelli che potrebbero essere i nostri antichi antenati, di cui si stanno via via identificando nuovi gruppi e linee evolutive, in particolare proprio a partire dal Giurassico Medio in cui vissero i due simil-topolini.
La ricerca“New species of mammaliaform and the cranium of Borealestes (Mammaliformes: Docodonta) from the Middle Jurassic of the British Isles”è stata pubblicata il 27 gennaio 2021 sulZoological Journal of the Linnean Society.





