La cometa NEOWISE

Tre comete da osservare in queste settimane, con una sorpresa natalizia

La cometa F3 NEOWISE ha dato spettacolo solcando i cieli la scorsa estate, visibile anche a occhio nudo. Il transito di questi corpi celesti in prossimità dell’orbita terrestre è tuttavia tutt’altro che raro: solo, nella maggior parte dei casi è necessario uno strumento ottico di base, anche solo un buon binocolo, per poter ammirare questo spettacolo dell’universo.

È il caso di tre comete che potremo cercare in condizioni ottimali nel cielo stellato da qui a fine novembre. Vediamole nel dettaglio:

88P/Howell, un visitatore frequente

La cometa Howell fu scoperta nel 1981 e la sua orbita è molto stretta, tanto da essere completata in appena cinque anni e mezzo; essa addirittura fu modificata dalla massa di Giove durante un passaggio ravvicinato nel 1978. Ha raggiunto il perielio (la distanza minima dal Sole) lo scorso 26 settembre ed è visibile nella costellazione del Sagittario, bassa sull’orizzonte, dopo il tramonto.

A inizio novembre dovrebbe raggiungere una magnitudine apparente pari a +8, il limite per poter essere osservata anche a occhio nudo. A gennaio tornerà a +10 (più è elevata la magnitudine, più bassa è la luminosità). L’orbita peculiare la fa apparire stabile nella volta celeste, mentre ci allontaniamo dalla sua posizione.

C/2020 M3 Atlas, in passerella fra le stelle di Orione

La scoperta di C/2020 M3 Atlas risale appena allo scorso giugno ed è anch’essa di magnitudine +8, ma si presenta di notevole interesse se osservata attraverso un piccolo telescopio: oltre a una discreta chioma, essa si alza dall’orizzonte verso il tramonto, attraversa il cielo notturno ed è osservabile fino all’alba, attualmente nella costellazione della Lepre (“sotto” Rigel); si sta dirigendo verso Orione e ciò attira l’attenzione degli astrofili poiché è come una passerella lungo la via alla moda di una grande città glamour come Parigi, per usare un’analogia colorita.

La minima distanza dal Sole è stata toccata il 25 settembre mentre la massima vicinanza alla Terra (perigeo) si registrerà il 14 novembre, quando si troverà a 53 milioni di chilometri da noi (più o meno come la distanza minima raggiunta recentemente da Marte).
Dovrebbe iniziare ad affievolirsi a inizio dicembre e il prossimo passaggio è previsto per l’anno 2159.

La “Cometa di Natale” per il 2020: una sorpresa dell’ultimo momento

Anche C/2020 S3 Erasmus è una scoperta recente, il 19 settembre di quest’anno, e risulterà più luminosa delle precedenti: il picco è previsto per fine dicembre e dovrebbe attestarsi intorno ai +6.5, un po’ a sorpresa, ed è quindi decisamente da “tenere d’occhio”. In senso letterale.

La posizione? La si può cercare già adesso a partire dalla tarda serata nei pressi di Alphard, la stella più luminosa della costellazione dell’Idra, e sarà questo l’oggetto che nelle prossime settimane i media definiranno come “La cometa di Natale”.

Di Corrado Festa Bianchet

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