SOHO e Scienza Cittadina: scoperte 4000 nuove comete

Nato principalmente per studiare il Sole, Il telescopio spaziale SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) fu lanciato nel 1995 per una missione destinata originariamente a durare due anni ma via via estesa fino alla fine del 2020.

La sonda, un progetto congiunto NASA/ESA, ha tuttavia prodotto ulteriori risultati rivelandosi adatto nell’individuazione di oggetti come le comete. In particolare, la stragrande maggioranza delle comete scoperte grazie a SOHO si deve a uno strumento denominato LASCO (Large Angle and Spectrometric Coronagraph): un piccolo disco metallico occulta il disco solare per dar vita a una sorta di minieclissi artificiale e consentendo di esaminare con maggior accuratezza la zona nelle immediate vicinanze del Sole. Un po’ come quando mettiamo una mano davanti al nostro volto per schermarci dalla luce accecante di un fanale per poter vedere in quella direzione.

Infatti le comete scoperte con questa tecnica sono molto difficili se non impossibili da individuare tramite telescopi tradizionali: si tratta di oggetti spesso di piccole dimensioni (anche dell’ordine di pochi metri) che transitano a distanza molto ravvicinata col Sole, denominati sungrazer o anche comete radenti.

Il Progetto Sungrazer nasce dalla consapevolezza delle potenzialità espresse da LASCO in questo compito specifico.

Supportato dalla NASA, è un esempio di scienza cittadina. La definizione può essere molto ampia e si riferisce a ogni settore della ricerca e il grado di competenza richiesta varia da zero a molto elevata, ma in sostanza si tratta di progetti coordinati che coinvolgono in compiti specifici cittadini che prestano collaborazione nel proprio tempo libero.

Il più grande “cacciatore di comete”

Ora SOHO ha raggiunto il traguardo della quattromillesima cometa scoperta grazie a un cittadino scienziato, Trygve Prestgard. Fresco di master in geofisica, collabora a questa ricerca da otto anni e in precedenza aveva già scoperto circa 120 nuove comete: la sua ricerca avviene attraverso l’analisi dei dati provenienti dalla sonda, presenti o passati, in grado di rivelare scoperte che altrimenti passerebbero inosservate.

La quantità di nuove comete scoperte da SOHO è cresciuta esponenzialmente negli ultimi mesi per via di un affinamento nell’utilizzo degli strumenti (per esempio con tempi di esposizione più lunghi) allo scopo di tracciare eventuali oggetti che potrebbero trovarsi lungo il percorso della sonda Parker (Parker Solar Probe), il prossimo passo nello studio approfondito della nostra stella.

Di Corrado Festa Bianchet

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