Asteroide grande come Micheal Jordan potrebbe colpire la Terra a novembre

Micheal Jordan è un grande. Durante l’attività agonistica è stato uno dei più grandi giocatori di pallacanestro di sempre. Ora abbiamo fatto la conoscenza di 2018 VP1, ed è grande come lui!

Scoperto il 3 novembre 2018, è un near-Earth objects (NEO), oggetto vicino alla Terra. In particolare appartiene a una sorta di sottoclasse di questi oggetti denominata Apollo, la cui orbita ellittica intorno al Sole presenta un semiasse maggiore più grande di quello della Terra ma un perielio (la minima distanza dal Sole) minore rispetto all’afelio (la massima distanza dal Sole) del nostro pianeta, implicando in questo modo che le orbite di questi oggetti si incrocino con quella della Terra stessa.

Si conoscono più di 10.000 near-Earth Objects del gruppo Apollo, il più numeroso

Di questi, meno di 1700 sono considerati potenzialmente pericolosi. Il più famoso asteroide Apollo è stato indubbiamente quello noto come Meteora di Čeljabinsk, che il 15 febbraio 2013 causò notevoli danni e quasi 1500 feriti esplodendo nei cieli sopra la città russa da cui prende il nome.
Allora c’è da preoccuparsi? 2018 VP1 ha una probabilità dello 0,4% di colpire effettivamente la Terra il prossimo 2 novembre. In senso assoluto molto bassa, ma assai elevata rispetto allo 0,00qualchecosa degli asteroidi che regolarmente conquistano i titoli di testa anche di testate nazionali autorevoli, i quali spesso oltretutto transitano a distanze molto superiori a quella che ci separa dalla Luna.

Si parla solitamente del diametro medio, ma quel che conta è la massa

Ma mentre la Meteora di Čeljabinsk aveva un diametro di circa 20 metri, quello di 2018 VP1 è dieci volte inferiore, circa due metri. All’incirca come l’altezza di Micheal Jordan, come dicevamo. Ciò che importa è la massa, ed essa dipende dalla composizione dell’oggetto. Ma un asteroide col diametro medio di 2 metri presenta un volume, questo possiamo dirlo, mille volte inferiore a un asteroide col diametro medio di 20 metri. Ragion per cui 2018 VP1 non è neppure lontanamente paragonabile alla Meteora di Čeljabinsk e non è infatti classificato come Potentially hazardous asteroid, Asteroide potenzialmente pericoloso.

Se pure impattasse con la Terra, brucerebbe a causa dell’attrito con l’atmosfera e nella peggiore delle ipotesi qualche minuscolo frammento potrebbe forse giungere al suolo, come accade del resto quotidianamente.

Però, sì: a fronte di titoloni su asteroidi grandi come l’Empire State Building, la Piramide di Cheope, l’Everest, come uno stadio, come il Monte Bianco, due volte il Big Ben (riferendosi in realtà alla Elizabeth Tower: Big Ben è il nome della campana), vi è effettivamente una possibilità un asteroide cada sul nostro pianeta il 2 novembre 2020. Un asteroide grande come Micheal Jordan.

Di Corrado Festa Bianchet

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