L’ultimo assioma esposto da Watzlawick trova la sua base concettuale nella nozione discismogenesielaborata da Bateson, ovveroun processo di differenziazione delle norme del comportamento individuale derivante dall’interazione cumulativa tra individui.
Effettivamente, non c’è bisogno di una perturbazione esterna per far si chela relazione tra due persone cambi col tempo, in un avvicendarsi di azioni verso l’altro che si influenzano a vicenda.
Le interazioni possono però essere di due tipologie diverse:
- L’interazione complementareprevede che gli individui coinvolti occupino posizioni diverse all’interno della relazione. Una superiore (one-up) e una inferiore (one-down).
- L’interazione simmetricaè invece definita dall’uguaglianza delle parti e dalla ‘minimizzazione’ delle differenze.
Secondo Watzlawick, quindi,qualsiasi scambio di comunicazione può essere definito simmetrico o complementare, a seconda che il rapporto sia basato sulla uguaglianza o sulla differenza.
Le due tipologie di interazionenon sono mai per definizione ‘buone’ o ‘cattive’, così come non possono essere categorizzate a priori come ‘normali’ o ‘anormali’.
Piuttosto, le problematiche possono sorgere da unaesasperazione delle posizioni all’interno della relazione.
Si parla diescalation simmetricainerentemente al pericolo di sviluppare una competitività che porta al fenomeno dellarunaway(dispute o litigi).Questo è un elemento tipico delle discussioni coniugali, nelle quali uno stato di guerra si perpetra fino allo sfinimento fisico e mentale.
Spesso i due soggetti, i quali dovrebbero essere amanti, possono trovarsi gradualmente a sentire l’altro come un rivale, anteponendo l’antagonismo a sentimenti come l’amore e il rispetto.
Il problema opposto che può presentarsi è quello dellacomplementarità rigida.In questo caso la continua disconferma delSédell’altro porta ad un crescente senso di frustrazione e disperazione in uno o in entrambi i partner.
In questo caso sussiste un rafforzamento della condizione di partenza; questo potrebbe portare, come nel caso di un carnefice con la sua vittima, adun’esagerazione della propria indole che a sua volta genererà una gabbia dalla quale i due individui faranno sempre più fatica ad evadere.
Nei casi più estremi la patologia della relazione porta uno dei coniugi acambiare in maniera evidente i propri atteggiamenti nel momento in cui vive occasioni al di fuori del contesto coniugale.
Da un punto di vista terapeutico, in queste situazioni il clinico deve cercare di riequilibrare il rapporto in un senso o in un altro, rendendo le relazioni eccessivamente e persistentemente complementari più simmetriche e viceversa.
Solo in questo modo sarà possibile modificare lo schema relazionale, ristabilendo uno stato di equilibrio interno alla relazione.Per ottenere l’attenuazione di determinate abitudini, sarà però necessario mettere in campo tutta la propria flessibilità e sensibilità verso l’altro.
diDaniele Sasso
Gli assiomi della comunicazione di Watzlawick – I Parte: l’impossibilità di non comunicare
Identità e entitatività: la percezione del gruppo e la consapevolezza di farne parte
La pareidolia (Parte I): l’illusione nella percezione della realtà e il suo significato evolutivo







