La scrittrice per ragazzi Judith Kerr scampò all’Olocausto

Quante volte passiamo velocemente davanti agli scaffali di libri per ragazzi, senza nemmeno gettare un’occhiata? Sicuramente troppe, e sicuramente altrettante volte ci siamo persi testi che hanno molto da dire anche a noi adulti.

Dietro le tante illustrazioni e i testi molto semplici troviamo storie che sanno parlare a tutti quanti, grandi e piccini, abbiano voglia di ascoltare. Prendiamo, ad esempio, i libri della scrittrice Judith Kerr, scomparsa nel 2019 a 95 anni.

Quando Hitler rubò il coniglio rosa

Fra i suoi libri, troviamo Quando Hitler rubò il coniglio rosa, divenuto ormai un classico dei libri per ragazzi. Anna, la protagonista della storia, non è altro che l’autrice da bambina che, costretta a scappare con la sua famiglia dalla Germania nazista, lascia il suo coniglio a casa.

L’illusione che il coniglio sarà spedito nella sua nuova casa dura poco: nessuno naturalmente ha inviato il coniglio che è perduto per sempre, come l’infanzia e la spensieratezza dell’autrice e di tutti i bambini che fuggirono all’Olocausto.

Judith Kerr, infatti, nacque nel 1923 da una famiglia di ebrei in Germania; riuscirono a scappare, proprio alla vigilia dell’ascesa di Hitler al potere, prima a Zurigo poi a Parigi e, infine, in Inghilterra dove Kerr ha vissuto dal 1933.

In altre opere dell’autrice torna il tema della guerra, ad esempio in La stagione delle bombe, a dimostrazione di come tematiche delicate possano essere illustrate anche ai più piccoli e di come anche noi adulti possiamo fermarci a riflettere su temi spinosi, con occhi diversi.

Judith Kerr illustrava le proprie favole

Scampata all’Olocausto, Kerr svolse l’attività di crocerossina durante la II guerra mondiale e, finita la guerra, lavorò come sceneggiatrice alla BBC. Iniziò a scrivere libri per ragazzi quando i suoi figli, nati dal matrimonio con Nigel Kneale, andarono a scuola.

Decise di usare il tempo libero che aveva quando i figli erano a scuola per scrivere e illustrare favole per i bambini: dalla sua penna uscì Una tigre all’ora del tè, nel 1968, e successivamente, fra i tanti, la serie della gatta Mog.

Da allora non ha più smesso di scrivere libri per ragazzi, attestandosi come una delle più importanti autrici per l’infanzia e vendendo milioni di libri in tutto il mondo. Suo figlio Matthew Kneal ne ha seguito le orme di scrittore: Il passeggero inglese è uno dei suoi libri più famosi.

Candidato a diversi premi, fra cui il Booker Prize, Il passeggero inglese di Matthew Kneal si è aggiudicato, nel 2000, il Whitbread Book Award; la figlia Tracy Kneal lavora nel cinema, occupandosi degli effetti speciali.

LEGGI ANCHE:

Prendila come viene: la morale sempre verde di “Filobus 75”

“L’Ickabog”, la favola scritta da J. K. Rowling 

Come è nata l’idea di Harry Potter?

Booker Prize: le cose da sapere sul celebre premio letterario

Condividi

Rispondi