La parte più esterna del nostro pianeta si chiamalitosferae include lacrosta, su cui letteralmente camminiamo, e ilmantello superioreche arriva a una profondità di 200 chilometri sotto i continenti e 80 sotto gli oceani; subito sotto questostrato rigidoe sopra ilmantello inferiorevi è uno strato abassa viscositàdenominatoastenosfera.
Il fondale oceanico vienecontinuamente rinnovato: lungo le dorsali oceaniche il materiale caldo dell’astenosfera risale formandouna nuova crosta oceanicamentre quella vecchia, più fredda e densa, risprofonda nel mantello nellezone di subduzione. Il fondo oceanico ha di conseguenza un’età generalmente non superiore ai200 milioni di anni, davvero poco su scala geologica.
L’Archeano è compreso fra i 4 e i 2,5 miliardi di anni fa
Un team di ricercatori guidato dal professor Liu Chuanzhou dell’Istituto di Geologia e Geofisica (IGG) dell’Accademia cinese delle scienze ha rinvenuto lungo ladorsale indianasudoccidentale delleperidotitiche costituisconole rocce più antiche mai scoperte su un fondale oceanico. Le analisi rivelano inoltre che la provenienza è da individuarsi nelcontinente africano.
Datate a2,7 miliardi di anni fa, ovvero a quel periodo geologico chiamatoArcheano, queste rocce spiccano proprio per la loro antichità in mezzo a un fondale molto giovane al confronto, come dei nonni circondati da centinaia di bambini. Ma le caratteristiche di queste rocce forniscono anche qualche indicazione sulla loro origine.
Un viaggio sotterraneo lungo 2000 chilometri
Esse sono infatti composte di elementi che le rendonorefrattarie, ovvero non facilmente soggette afusione, persino all’interno del mantello terrestre. Sono più simili almateriale continentaleche a quello del fondo oceanico: devono quindi provenire da altrove,trasportate nel flusso dell’astenosfera per oltre 2.000 chilometri.
La plausibilità di questo meccanismo è stata confermata da una serie disimulazionicondotte al computer: i modelli risultanti suggeriscono l’elevata efficienza di questa forma di riciclo, conil 20% di un continenteche potrebbe essererimosso in appena 100 milioni di anni.
Queste antiche testimonianze di origine continentale, rocce provenienti dal fondo di un anticocratoneArcheano, dicono che le placche oceaniche sono regolate dameccanismi più complessi di quanto finora ipotizzatoed è perciò necessario studiare più approfonditamente i fondali oceanici, che formano i tre quinti dell’intera superficie terrestre, se si vogliono comprendere le modalità e i meccanismi che regolano l’evoluzione della Terra.
Per approfondimenti:“Archean cratonic mantle recycled at a mid-ocean ridge“,Science Advances(giugno 2022)
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