Alla Gam di Milano due grandi collezioni per raccontare il Divisionismo

La mostra Divisionismo. Due collezioni”, curata da Giovanna Ginex ed allestita presso la GAM- Galleria d’Arte Moderna di Milano, sarà visitabile fino al 6 marzo 2022. L’esposizione si propone di offrire al pubblico la possibilità di guardare dall’interno una stagione memorabile della pittura italiana. 

La mostra mette a confronto due Collezioni

Presentata da Galleria d’Arte Moderna di Milano e Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e allestita nelle suggestive sale del piano terra della Villa Reale, la mostra mette a confronto le opere di alcuni fra i maggiori esponenti del Divisionismo, movimento pittorico italiano sviluppatosi a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. 

Le opere delle due collezioni appartengono alla Pinacoteca tortonese, da 20 anni sede della collezione della Fondazione della Cassa di Risparmio di Tortona, e alla Galleria d’Arte Moderna di Milano, che custodisce alcuni capolavori del Divisionismo e che spesso è stata sede di mostre dedicate agli artisti che svilupparono questa tecnica pittorica. 

Fra gli autori delle trenta opere messe in esposizione vi sono artisti come Giuseppe Pellizza da VolpedoGiacomo Balla, Umberto Boccioni, Giovanni Segantini e Gaetano Previati.

Fanno parte dell’esposizione anche opere di maestri meno famosi ma molto apprezzati come Leonardo Bistolfi, Giulio Branca, Luigi Conconi, Emilio Longoni, Plinio Nomellini, Paolo Troubetzkoy e Angelo Morbelli.

Le loro opere sono state incluse perché considerate determinanti nella ricostruzione del percorso del Divisionismo e perché mettono in evidenza le differenze nate all’interno del movimento, sia per la tecnica che per i contenuti.  

Le cinque sezioni della mostra

Il percorso della mostra, che si snoda lungo cinque sezioni, introduce i visitatori con la luce e il colore della Scapigliatura. In questa prima sezione, infatti, l’esposizione si concentra sulle nuove sperimentazioni tecniche di questa corrente artistica e letteraria che fece da apripista all’arte in Italia per le libertà cromatiche poi condivise dai divisionisti.

La seconda sezione si concentra sui paesaggi e sulla natura, e a fare da protagonista sono le opere di Giovanni Segantini e Giuseppe Pellizza, che coniugano la forza della natura con la tecnica divisionista.

La terza sezione è incentrata sulla pittura sociale e sui realismi, che pone l’accento sul mondo del lavoro e sull’emarginazione sociale di fine Ottocento con opere come Piazza Caricamento a Genova, capolavoro di Nomellini e l’en plein air sul lavoro minorile di Emilio Longoni.

Nella quarta sezione prende il sopravvento il pastello divisionista, evidente in dipinti come quello di Maria Maddalena ai piedi della croce di Emilio Longoni e Lagrime di Giuseppe Mentessi. Il percorso si chiude con la quinta sezione, che mostra opere del Novecento e sperimentazioni di altri artisti, non solo milanesi, che applicano il Divisionismo. Fra questi si distinguono le opere di Giacomo Balla, Umberto Boccioni e Plinio Nomellini.

Alla mostra è stata affiancata una pubblicazione innovativa edita da Electa e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.

Si tratta dell’Album del Divisionismo, un volume di grande formato contenente parole e testimonianze fatte dagli stessi artisti, ma anche da critici e dalla stampa italiana ed europea dell’epoca. Ad arricchire questo prezioso volume sono le illustrazioni di Anna Masini delle opere della Pinacoteca di Tortona.

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