Shamsia Hassani, la street artist che racconta la vita delle donne afghane

Shamsia Hassani (classe 1988) è la prima street artist di Kabul che attraverso il web si fa portavoce di migliaia di donne che attualmente vivono in condizioni disumane nei territori dell’Afghanistan. Attraverso le sue opere, la giovane artista vuole non solo denunciare la guerra e le oppressioni da parte dei talebani, ma si pone come paladina dei diritti dell’universo femminile, raccontando il dramma umanitario che tantissime donne islamiche stanno vivendo in Medioriente, private di ogni loro diritto.

Le opere di Shamsia Hassani

Le donne ritratte da Shamsia Hassani sembrano delle eleganti silhouette, raffigurate senza labbra e con gli occhi chiusi o rivolti verso il basso, come immerse nei loro pensieri. Queste donne, spesso circondate dalle macerie e dai loro oppressori, tengono spesso tra le mani degli oggetti che rappresentano i loro sogni ed il loro desiderio di libertà. L’assenza delle labbra sui loro volti esprime chiaramente un mondo femminile che non ha voce e che subisce in silenzio le torture dei talebani.

In un’intervista ad Art Radar, la giovane artista racconta: “Voglio colorare i brutti ricordi della guerra, e se coloro questi brutti ricordi, allora cancello la guerra dalla mente delle persone. Voglio rendere l’Afghanistan famoso per la sua arte, non per la sua guerra”.

La diffusione delle opere sui social

Le opere di Shamsia Hassani sono presto diventate virali sui social, grazie alla condivisione su Facebook, Instagram e Twitter da parte di utenti di tutto il mondo. Su uno dei post contenente alcuni dei suoi meravigliosi graffiti si legge “Sono opere di un’artista Afghana, si chiama Shamsia Hassani. Se le facciamo girare, sarà come dare voce a lei ed a tutte le #donneafghane che stanno vivendo l’inferno!”.

L’omaggio all’artista al Festival dell’Umorismo di Tolentino

All’interno della 31/a edizione del Festival dell’Umorismo di Tolentino (Macerata), una parte del programma sarà dedicata al coraggio delle donne islamiche, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si terrà il 25 novembre. Un momento per riflettere sulla grande crisi umanitaria che sta vivendo in questo periodo l’Afghanistan sotto il governo dei talebani.

L’omaggio comprenderà da una parte l’esposizione di opere ed illustrazioni di artiste iraniane e afghane e dall’altra parte una serie di convegni che affronteranno questo tema drammatico, attraverso degli approfondimenti sul ruolo dell’arte e dell’umorismo negli scenari di guerra e sul rapporto fra le artiste ed il mondo arabo.

Fra le opere in esposizione, gran parte di queste appartengono proprio alla giovane graffitista Shamsia Hassani, che grazie alla sua arte diffusa attraverso i social riesce a raggiungere in maniera diretta migliaia di persone in tutto il mondo, denunciando apertamente le condizioni disumane che stanno oggi vivendo le donne in Medioriente.

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