In ambito artistico, con il termine“Espressionismo”si indica la tendenza da parte dell’artista adesaltare il lato emotivo della realtàrispetto a quello visibile in maniera oggettiva. Il movimento espressionista, in ordine cronologico, fu il primo a svilupparsi tra le avanguardie storiche e si diffusenei primi anni del Novecentoprincipalmente nei paesi del nord Europa.
L’Espressionismo fu un movimento culturale che ben rappresentava il momento storico diturbamento e disordineantecedente alla prima guerra mondiale e non si limitò soltanto alle arti figurative, ma riguardò diversi ambiti, come la letteratura, l’architettura, la musica, il teatro ed il cinema.
Caratteristiche del movimento: la rivoluzione del linguaggio
Nell’arte figurativa, il termine “Espressionismo” fu coniato per rimandare e contemporaneamentecontrapporsi al movimento dell’Impressionismo. Mentre quest’ultimo rappresenta unmoto che va dall’esterno verso l’interno, in cui l’artista “imprime” sulla tela ciò che vede attraverso gli occhi nella sua immediatezza, l’arte espressionista rappresenta esattamente il moto opposto.
Nell’Espressionismo l’artista non si limita ad osservare la realtà, ma la vive cogliendone le contraddizioni e la modifica indagando nelle emozioni e nelle sensazioni personali. Il moto va dunque in direzione contraria,dall’interno verso l’esterno: l’artista espressionista rappresenta la realtà percepita sulla base della propria interiorità, esprimendo le proprie speranze ma anche le proprie incertezze e paure.
I caratteri fondamentali di questo nuovo linguaggio sono stati individuati dal critico d’arteWilhem Worringer, a cui si deve la definizione di pittori “espressionisti”, e possono essere riassunti nei seguenti punti:
– ritorno all’arte deipopoli “primitivi”;
– valorizzazione dell’arte popolarefolkloristica;
– rivalutazione dell’arte gotica;
– utilizzo delcoloreper esprimere il proprio stato d’animo;
– deformazione dei tratti figurativi (per la prima volta il“brutto”diventa arte);
– annullamento dellaprospettiva.
I precursori dell’arte espressionista
L’Espressionismo trova la sua piena applicazione in quegli artisti che antepongono larappresentazione del sentimento individualeal naturalismo. Iprecursoriche contribuiscono al formarsi di questo nuovo linguaggio negli anni a cavallo fra Ottocento e Novecento furonoEdvard Munch,Vincent Van Gogh,Paul GauguineJames Ensor.
La loro arte, infatti, contiene già quegli elementi che contraddistinguono il movimento espressionista: la tela diventa un mezzo per raccontare la propria esperienza vissuta, spesso drammatica e tormentata, ed il colore assume unacarica espressiva e simbolicacome mai prima d’ora.
I centri di diffusione del movimento
La vera esplicazione storica dell’Espressionismo avvienenel 1905 a Dresda, in Germania, con la costituzione del gruppoDie Brücke(= il ponte), ispiratosi ad un passo dell’opera di Friedrich Nietzsche“Così parlò Zarathustra”, in cui l’uomo viene definito come una tappa transitoria, un“ponte”, tra la bestia ed il superuomo. E proprio in questo senso gli artisti del Die Brücke vogliono inserirsi come un ponte tra vecchio e nuovo, ovvero tra il naturalismo dell’Ottocento impressionista e l’antinaturalismo del Novecento espressionista.
Altri gruppi che si svilupparono quasi contemporaneamente al Die Brücke furono ilDerBlaue Reiter(= il Cavaliere Azzurro) a Monaco di Baviera ed iFauves(= le Belve) in Francia, caratterizzati da una minore angoscia esistenziale e da un maggior interesse per il colore utilizzato in modo libero.
VEDI ANCHE:
Impression, soleil levant di Monet: come nacque l’Impressionismo
Riposo durante la fuga in Egitto: un “unicum” nella pittura di Caravaggio







