Quando ha cominciato l’uomo a consumare latticini?

Per gli intolleranti al lattosio moderni, il richiamo del gelato a volte può essere duro da sopportare, ma come ha dimostrato una recente scoperta archeologica, questo “dramma” dietetico risale addirittura alla preistoria.

Esaminando la placca presente sui denti di alcuni uomini neolitici ritrovati in Inghilterra, un gruppo di ricercatori ha scoperto qual è, fino ad oggi, la prima prova diretta di esseri umani che consumavano latte da altri animali in qualsiasi parte del mondo.

Purtroppo i primi agricoltori preistorici, a dispetto di quello che si pensa, erano intolleranti al lattosio.

Circa 6000 anni fa sette persone vivevano in tre siti neolitici inglesi – Hambledon Hill, Hazleton North e Banbury Lane – e assorbivano e consumavano abbastanza prodotti latteo-caseari tanto da lasciare tracce sui denti.

Di recente queste tracce sono state trovate da ricercatori affiliati, con sede presso l’Università di New York, che in precedenza avevano esaminato i denti per ritrovare i segni del consumo da latte e che avevano reperito questi resti umani dalle collezioni archeologiche di istituzioni come il Dorset County Museum.

Anche se i dentisti in genere scuotono la testa sul tartaro, in questo caso ha permesso ai ricercatori di fare un’emozionante scoperta in merito all’inizio del consumo di latte da parte degli uomini primitivi: nella placca dentale mineralizzata di sette dei dieci individui esaminati, i ricercatori hanno scoperto i peptidi della beta-lattoglobulina, una proteina del latte che non compare naturalmente nel latte materno umano, ma che è ben presente nel latte di mucca, di pecora e di capra.

Durante il Neolitico britannico, l’agricoltura e l’allevamento di animali comparvero per la prima volta nell’area. Insieme al grano, all’orzo e alla carne provenienti dagli animali allevati, i primi contadini apparentemente si sono rivolti al latte come fonte di nutrimento.

Sebbene l’esatto latte utilizzato per l’alimentazione umana sia ancora un mistero, lo studio ha rilevato che uno dei peptidi ritrovati durante l’analisi di uno degli individui di Hambledon Hill, fosse di latte di capra, mentre gli altri, in particolare quelli rinvenuti sugli esseri umani che abitavano nell’area di Hazleton North, fossero invece di latte ovino e bovino, ma non di capra.

Il consumo “eccessivo” di latte di questi agricoltori avrebbe pregiudicato la capacità degli adulti presenti nell’area di digerire il lattosio. Questa intolleranza, sebbene possa sembrare un disagio moderno, in realtà è apparsa già 4000 anni fa a causa di una mutazione genetica.

Ed ecco perché i ricercatori hanno suggerito che, forse, i primi agricoltori potrebbero non aver bevuto affatto il latte, preferendo utilizzarlo per la preparazione di formaggio e di altri prodotti caseari:

“Poiché bere più di una quantità piccola di latte avrebbe fatto sicuramente ammalare gli uomini di questo periodo, questi primi agricoltori potrebbero aver avuto la prima idea di trasformare il latte puro, così come lo conosciamo noi, in alimenti come il formaggio oppure il burro.”

Mentre le precedenti ricerche sulle ceramiche, rinvenute in tutto il mondo, hanno dimostrato che gli esseri umani consumavano già prodotti latteo-caseari da migliaia di anni, quindi prima ancora della comparsa di questi primi agricoltori, questo studio ha scelto di concentrarsi di più sugli esseri umani, anziché sugli oggetti inanimati, e di rintracciare le prime prove del consumo di latte.

Seguendo questa linea di indagine, la dottoressa Charlton e il suo team sperano di scoprire ancora di più sul processo misterioso con cui gli esseri umani, in particolare quelli europei, sono riusciti a superare la “naturale” intolleranza al lattosio e hanno imparato ad amare il latte.

Di Francesca Orelli

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