Prima dei dinosauri, il re dei predatori del Permiano in Sudamerica

IlT. rexma anchel’allosauroodromeosauridicome ilvelociraptor: aPredatori della preistoria saranno con ogni probabilità questi i nomi a venire per primi in mente. Tuttavia sulla Terra la vita prosperò percentinaia di milioni di anni, e forse più, prima dell’arrivo deidinosaurie ilPampaphoneus biccaicostituiva un esempio eccellente disuperpredatorenell’era Permiana.

Nuovi fossili di un esemplare appartenente a questa specie, risalenti a265 milioni di anni fa, sono stati portati alla luce in una regione delBrasile meridionale, nei pressi di São Gabriel: «Il fossile è stato trovato nelle rocce delPermiano medioin un’area dove le ossa non sono così comuni ma riservano sempre piacevoli sorprese. Il ritrovamento di un nuovo cranio di Pampaphoneus dopo così tanto tempo è estremamente importante per aumentare la nostra conoscenza dell’animale, che prima era difficile da differenziare dai suoi parenti russi.» spiega Mateus Costa Santos del Laboratorio di Paleontologia dell’Università Federale della Pampa (UNIPAMPA, Brasile), autore principale dello studio apparso sulloZoological Journal of the Linnean Society.

Al termine del Permiano si estinse circa il 90% delle forme di vita che popolavano la terraferma

Cranio(completo),costole, parti dellebracciae altri frammenti costituiscono la parte di scheletro recuperata di questa creatura appartenente al primocladedeidinocefali, sottordine deiterapsidi, rettili-mammiferi vissuti nel Permiano medio (260-272 milioni di anni fa circa) ovvero fino a una decina di milioni di anni prima della piùgrande estinzione di massamai avvenuta sul nostro pianeta.

I dinocefali, leteste terribili, devono la propria denominazione alcranio grande e di notevole spessore, evoluzione forse dovuta alla lotta “testa contro testa” perl’accoppiamentoo ilpredominio territoriale, come avviene anche in alcune specie animali odierne. I dinocefali includevano famiglie dalle abitudini alimentari più diverse con gli esemplari più grandi che potevano raggiungere icinque metri di lunghezza per oltre due tonnellate di peso, soprattutto gli onnivori e gli erbivori, mentre i carnivori potevano mostrare una stazza inferiore maun cranio lungo fino a poco meno di un metro armato con impressionanti, lunghi denti appuntiti.

Comuni in Russia e in Sudafrica, i ritrovamenti di fossili di dinocefali sono più rari altrove tanto che proprio il Pampaphoneus biccai ne è solo il secondo rappresentante noto in tutto il Sudamerica, e il più grande; l’eccezionale stato di conservazione si rivela peraltro fondamentale per approfondire gli studi sulla morfologia di questo predatore.

Cranio di Pampaphoneus biccai
Cranio di Pampaphoneus biccai, rinvenuto nella stratificazione del Permiano medio in Brasile (Credit: Juan Carlos Cisneros ((CC BY 4.0))

I dinocefali predatori erano le tigri e i leoni del Permiano

«Il Pampaphoneus occupavala stessa nicchia ecologica dei grandi felini moderni. Erail più grande predatoreterrestre che conosciamo del Permiano in Sud America. L’animale aveva canini grandi e affilati adatti a catturare le prede. La sua dentatura e la struttura cranica suggeriscono che il suo morso fosse abbastanza potente da potermasticare le ossa, proprio come le iene dei nostri giorni.» spiega Felipe Pinheiro dell’UNIPAMPA.

Con i suoi 40 centimetri il cranio di Pampaphoneus è il più grande mai scoperto nella sua interezza; era stato nondimeno in precedenza portato alla luce il frammento di unamandiboladi un esemplare non identificato ma le cui caratteristiche sono oggi ritenute sufficienti a ritenere possa trattarsi anche in quel caso di un Pampaphoneus, che in proporzione presenterebbeuna stazza doppiarispetto all’esemplare oggetto di questa ricerca.

I dinocefali predatori erano più piccoli degli erbivori, dicevamo: Pampaphoneus nello specifico poteva secondo i paleontologi raggiungeretre metri per quattrotonnellate, in grado di nutrirsi di prede di piccole e medie dimensioni fra cui erano probabilmente compresi il Rastodon, un piccolodicinodonte, e Konzhukovia, un anfibio di stazza ben superiore, i cui resti fossili sono stati individuati nella stessa area in cui giaceva Pampaphoneus.

Fonte:Cranial osteology of the Brazilian dinocephalian Pampaphoneus biccai (Anteosauridae: Syodontinae), Zoological Journal of the Linnean Society.

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