Non solo Nadia Toffa: ecco i 10 vip sconfitti dal cancro che, con la loro testimonianza, sono stati un esempio per tutti (III parte)

5.Giorgio Faletti

Giorgio Falettiè stato uno degli artisti più poliedrici del panorama italiano: dopo aver esordito come comico inDrive In, ha partecipato più volte al Festival di Sanremo ed è stato anche il paroliere deiDik Dik, diDrupie diAngelo Branduardie un giallista di successo.

Dal 2006 al 2009 è apparso anche in diversi film e, nell’autunno 2013, ha portato in scena lo spettacoloNudo e Crudo.

Nel 2014, dopo aver saputo di essere affetto da un tumore ai polmoni, cercò di curarsi a Los Angeles, poi a Torino, dove però il 4 luglio 2014, a 63 anni, dovette arrendersi alla malattia.

6.Walt Disney

Il creatore diTopolino, malgrado fosse già instabile di salute, due anni prima della sua morte (avvenuta il 15 dicembre 1966 a causa di un tumore al polmone sinistro) gettò le basi per la costruzione di un nuovo parco ad Orlando e lavorò senza mai risparmiarsi anche al progetto del Disney’s Mineral King Ski Resort.

Il giorno della sua scomparsa, per omaggiarlo,Epocagli dedicò una copertina con un Topolino piangente realizzato daGiovan Battista Carpi, uno dei più grandi fumettisti italiani in circolazione.

7.Bob Marley

Considerato ancora da molti amanti del reggae come un leader politico, spirituale e religioso,Bob Marleyè riuscito non solo a dare vigore ad un genere musicale che prima era relegato per lo più alla terra giamaicana, ma anche a sviluppare e a diffondere uno stile di vita pacifista.

Nel 1978, malgrado un anno prima gli fosse già stato diagnosticato un melanoma maligno all’alluce, Marley riuscì ad organizzare l’One Love Peace Concertin Giamaica e anche a far stringere la mano sul palco ai leader dei due partiti allora in guerra.

Nel 1979 produsse l’albumSurvival, mentre il 17 aprile 1980 partecipò alle celebrazioni per l’indipendenza dello Zimbabwe e, sempre nel 1980, diede alle stampe l’albumUprising.

Malgrado il cancro continuasse a diffondersi nel suo corpo, Marley fece una tournée estiva trionfale in Europa e diverse date negli Usa, prima che l’11 maggio 1981, dopo aver tentato una salvezza disperata in Germania, morisse a Miami presso il Cedar of Lebanon Hospital, dov’era stato ricoverato dopo che il suo volo (diretto verso la Giamaica) aveva fatto un atterraggio d’emergenza.

Di Francesca Orelli

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