La storia di Petrus Gonsalvus, la Bestia nella fiaba “La Bella e la Bestia”

Erano gli anni Novanta e Disney aveva fatto centro, ancora una volta, con una fiaba che appartiene alla tradizione europea: apprezzato dalla critica e amato dal pubblico, La Bella e la Bestia di Disney fu il primo cartone animato a essere candidato per il Premio Oscar come miglior film.

La storia che Disney portò sullo schermo è una delle tante versioni della fiaba che, come i miti, le favole e le altre opere risalenti nel tempo, annovera varianti ed elementi differenti a seconda della tradizione.

Secondo alcuni critici, il nucleo della storia sarebbe tratto da un racconto, Amore e psiche, presente nell’Asino d’oro di Apuleio; nel tempo, sarebbero emerse numerose altre versioni, fra le quali svetta la storia, realmente accaduta, che vede protagonista Petrus Gonsalvus.

Petrus Gonsalvus, il selvaggio…

Il protagonista di questa versione è un nativo di Tenerife Petrus Gonsalvus, affetto da una malattia, mai studiata fino all’Ottocento, che provocava la crescita incontrollata di peluria sul volto e sul corpo, l’ipertricosi

Siamo nel Cinquecento e la Francia sta conquistando Tenerife; l’etnia Guanci, alla quale apparteneva Petrus, fu piuttosto resistente alla colonizzazione francese, ma dovette soccombere. Petrus, imparentato con il re dei Guanci, colpì subito per il suo aspetto. 

Le opere di Ludovico Ariosto, ai tempi molto lette e apprezzate in Europa, avevano stereotipato il concetto di selvaggio, associandolo alla pelosità: Petrus era, quindi, un selvaggio, senza dubbio, da portare in Francia e mostrare come fenomeno

Ingabbiato, Petrus fu condotto in Francia come dono di matrimonio per le nozze del re Enrico II con Caterina de’ Medici, alimentando la curiosità e l’interesse di tutta la corte francese prima e dell’Europa intera poi.

… che divenne cortigiano

Enrico II decise di fare di Petrus un cortigiano, dandogli istruzione ed educazione. Fu così che Petrus apprese il latino e le discipline umanistiche, divenne colto e raffinato e, secondo Caterina de’ Medici, pronto per dare alla Francia una dinastia di “selvaggi”.

Nel 1573 si sposò con la moglie che Caterina scelse per lui, una donna bellissima e robusta, Catherine, probabilmente una damigella d’onore della regina, che diede a Petrus sei figli, dei quali solo quattro affetti da ipertricosi.

La sua storia prosegue in Italia e, in particolare, sulle sponde del Lago di Bolsena, ma è una storia di cui ci occuperemo un’altra volta. Rimaniamo a Petrus e Catherine, la cui storia d’amore pare sia stata fonte di ispirazione per la fiaba della Bella e la Bestia.

Infatti, a supporto di questa versione dei fatti, oltre alle caratteristiche fisiche di Petrus Gonsalvus, c’è contemporaneità fra l’epoca in cui visse Petrus e la circolazione della fiaba, entrambe risalenti al Cinquecento.

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