Il “bar dell’ossigeno”, un oasi nello smog di Nuova Delhi

A Nuova Delhi, capitale dell’India, l’inquinamento atmosferico è un problema di proporzioni inimmaginabili, tanto da indurre le autorità a dichiarare lo stato d’emergenza dopo che l’AQI (Air Quality Index, l’Indice di Qualità dell’Aria) ha recentemente raggiunto un valore di 480, a un passo da quel 500 che implica un serio rischio per bambini, anziani, cardiopatici e persone convalescenti. Addirittura la coltre di smog si addensa fino a raggiungere uno spessore tale da esser causa d’incidenti stradali per la scarsa visibilità lungo i percorsi automobilistici.
Il problema non è certo di facile risoluzione, ma c’è chi si è ingegnato al fine di offrire quantomeno un sollievo agli abitanti della città più inquinata al mondo: ecco allora l’Oxy Pure di Aryavir Kumar e Margarita Kuritsyna, un vero e proprio bar dove ai clienti viene servita una razione di un quarto d’ora d’ossigeno all’80%, da inalare tramite apposita mascherina. La boccata d’aria è inoltre offerta in vari aromi, dalla citronella all’eucalipto, dalla lavanda alla ciliegia.
Il locale, aperto a maggio 2019, sta ottenendo un buon riscontro da parte della clientela ma anche critiche come quelle mosse dal dottor Rajesh Chawla, pneumologo presso un ospedale di Nuova Delhi, che sebbene riconosca non vi siano reali effetti collaterali negativi rileva come anche i benefici siano di fatto inesistenti, dal momento che persino respirando ossigeno puro per due ore al giorno si tornerebbe poi a essere vittima dell’aria inquinata per le restanti 22 ore della giornata. La vede, insomma, come una sorta di mero sfruttamento economico, una vendita d’aria simile all’impresa che vide protagonista Paperon De Paperoni in una storia pubblicata per la prima volta nel 1972, Zio Paperone e l’infallibile cura dello stress, in cui il noto tycoon paperopolese narra di quando, prima di trasferirsi nell’attuale celebre residenza, viveva in una cittadina della Florida e si recava con un piccolo aereo in alta quota per “catturare” l’aria pura, inscatolarla e rivenderla vantandone gli effetti benefici.
I proprietari dell’Oxy Pure Oxygen Bar dal canto loro assicurano di raccomandare ai clienti di limitarsi a sedute di dieci/quindici minuti una sola volta al giorno e si dichiarano consapevoli di non vendere un rimedio miracoloso ma un altrettanto importante occasione di relax dalla vita stressante della capitale.
L’accostamento al business di Zio Paperone risulta nondimeno rafforzato dal servizio takeaway recentemente introdotto dal bar: è infatti ora possibile optare per una lattina contenente la razione quotidiana d’aria da consumarsi con comodo fuori dal locale.
Iniziative analoghe si erano già viste a Pechino e pure nel nostro Paese grazie a una start-up che imbottiglia e vende in tutto il mondo l’aria delle Dolomiti, ma un vecchio papero ancora una volta è arrivato prima di tutti.

Di Corrado Festa Bianchet

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