L’unico romanzo di Ennio Flaiano vinse la prima edizione del premio Strega

Ennio Flaiano

Uno dei più prestigiosi premi letterari italiani è il premio Strega, messo a punto da Maria Bellonci e Guido Alberti, il proprietario dell’omonima industria di produzione del liquore, nel 1947. Proprio quell’anno, Ennio Flaiano si aggiudicò il premio con “Tempo di uccidere”.

Chi era Ennio Flaiano?

Prima di approfondire il romanzo “Tempo di uccidere”, è utile inquadrare la figura di Ennio Flaiano, che è stato un vero protagonista della cultura italiana del Novecento: nato a Pescara nel 1910 si è spento nel 1972, colpito da un infarto.

In vita, è stato giornalista, sceneggiatore e scrittore. Per il mondo della carta stampata, la collaborazione più prestigiosa è stata con il “Corriere della Sera”, per il quale ha scritto dal 1956 e fino alla morte.

Intensa e feconda anche l’attività di sceneggiatore: grandi film del secolo scorso come “Guardie e ladri”, “I Vitelloni”, o “La strada” portano la firma di Ennio Flaiano, anche se la più nota collaborazione è stata senza dubbio con Federico Fellini.

Con il regista romagnolo, Flaiano ha lavorato per diversi film, fra cui “La dolce vita”, ancora oggi considerato non solo il capolavoro di Federico Fellini, ma anche uno dei film più belli della storia del cinema mondiale.

“Tempo di uccidere”

Poliedrica e di successo l’attività di Flaiano si completa, nel 1947, con la pubblicazione del suo unico romanzo “Tempo di uccidere”. L’autore ebbe un rapporto turbolento con il romanzo, ritenendolo da una parte un “debito” nei confronti del mondo della letteratura e dall’altro, dal punto di vista personale, una liberazione del dolore e della sofferenza della guerra di Etiopia da lui vissuta.

“Tempo di uccidere”, infatti, è ambientato nell’Etiopia del 1936, quando i soldati italiani stanno conquistando quella terra per cercare di dare all’Italia fascista quel prestigio internazionale di cui sentiva fortemente la mancanza.

Flaiano venne spedito in Etiopia, con il grado di sottotenente, e anni dopo, ricordando quelle esperienze, trasse il romanzo che poi vincerà la prima edizione del premio Strega. È un romanzo che si svolge nella cornice bellica, ma non parla di guerra.

La guerra, appunto, è una cornice per narrare le vicissitudini del protagonista, un tenente dell’esercito italiano. Costretto da un doloroso mal di denti ad avventurarsi nelle terre da conquistare pur di raggiungere un dentista, il tenente si trova catapultato in un mondo che ben presto perde la sua dimensione oggettiva per trasformarsi in fantastico e, a tratti, onirico.

Flaiano ci guida sia dentro la boscaglia africana nella quale il tenente si perde, fisicamente e mentalmente, inghiottito dalla follia della guerra, descritta da Flaiano con il suo stile ironico, pungente, ma efficace che rendono questo romanzo di una preoccupante attualità.

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