Generazione Z e lavoro: l’intelligenza artificiale tra opportunità e formazione

Il rapporto traGenerazione Z e lavoropassa anche dalle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale e dalle occasioni di crescita all’interno delle aziende. Nell’analisi proposta da Adami & Associati, strumenti digitali, formazione continua e prospettive professionali chiare diventano elementi importanti per attrarre e trattenere i giovani talenti. Carola Adami, CEO della società, invita le imprese a riconoscere il potenziale dei candidati junior, valutando capacità di apprendimento, curiosità e adattabilità accanto alle competenze già acquisite. Il comunicato affronta anche il ruolo della selezione, dell’affiancamento e del rapporto umano nella costruzione di una relazione professionale duratura.

Di seguito il comunicato integrale.


“Per attrarre i nuovi talenti le aziende devono offrire crescita, formazione e prospettive professionali concrete”

Milano, 3 novembre 2026 – LaGenerazione Zsi affaccia sul mercato del lavoro con aspettative nuove e con un atteggiamento sempre più aperto nei confronti dell’intelligenza artificiale. Per molti giovani, la tecnologia non rappresenta soltanto unaminaccia occupazionale, ma ancheuno strumento per sviluppare competenze, migliorare la produttivitàe accedere a nuove opportunità professionali.

Le aziende, tuttavia, devono affrontare una difficoltà crescente:trovare profili giovani con competenze adeguatee, allo stesso tempo, riuscire ad attrarli e a trattenerli nel lungo periodo.

Il rapporto che cambia tra giovani e aziende

Il rapporto tra giovani e aziende sta cambiando. La retribuzione resta un elemento importante, ma non è più l’unico fattore considerato nella scelta di un datore di lavoro. I candidati valutano anche la qualità dell’ambiente professionale, la flessibilità, la possibilità di lavorare su progetti stimolanti e l’attenzione dell’impresa alla formazione.

“I giovani non cercano soltanto un impiego, maun contesto nel quale poter imparare, crescere e costruire il proprio percorso professionale”, commentaCarola Adami, CEO di Adami & Associati ed esperta di talent acquisition e valorizzazione dei talenti. “Le imprese devono quindi rendere più chiari gli obiettivi, le responsabilità e le possibilità di sviluppo collegate a ogni posizione”.

L’AI e le aspettative dei candidati

Anche l’intelligenza artificiale sta modificando le aspettative dei candidati. I giovani professionisti chiedono di poterutilizzare strumenti aggiornati e di essere coinvolti in processi innovativi, ma desiderano anche garanzie sulla valorizzazione delle competenze umane.

Per migliorare l’attrattività nei confronti della Generazione Z, le aziende dovrebbero:

  • rendere piùchiari e trasparenti gli annuncidi lavoro;
  • indicare competenze, responsabilità e prospettive dicrescita;
  • strutturare percorsi di onboarding efficaci;
  • offrireformazione continuae aggiornamento digitale;
  • valorizzareflessibilitàework-life balance;
  • creare occasioni diconfrontocon manager e professionisti senior;
  • utilizzarel’intelligenza artificiale come supporto, senza eliminare il rapporto umano.

Un processo di selezione più attento alle attitudini può inoltre aiutare le imprese a superare il tradizionale mismatch tra domanda e offerta. Nei profili junior, infatti, l’assenza di esperienza non coincide necessariamente con l’assenza di valore

Per i giovani, la sfida sarà sviluppare una combinazione equilibrata di competenze tecniche e trasversali. Conoscere gli strumenti digitali sarà importante, ma altrettanto rilevanti saranno comunicazione, pensiero critico, collaborazione e capacità di affrontare il cambiamento.

“Le aziende devonoimparare a riconoscere il potenziale”, aggiunge Carola Adami. “Capacità di apprendimento, curiosità, spirito di iniziativa e adattabilità possono essere determinanti quanto le competenze già presenti nel curriculum”.

“Il recruiting deve diventarel’inizio di una relazione di lungo periodo. Le organizzazioni che investiranno davvero sui giovani saranno anche quelle più preparate ad affrontare l’evoluzione del lavoro e a costruire la propria competitività futura”, conclude Carola Adami.


Nota di trasparenza:riceviamo e pubblichiamo il comunicato diffuso tramite comunicatistampa.net. Le dichiarazioni e le valutazioni riportate sono attribuite ai soggetti citati. Le immagini a corredo sono fornite dalla fonte del comunicato.
Fonte:comunicatistampa.net.

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